Caso Ciappazzi, la Cassazione conferma le condanne per Geronzi e Arpe

15

MILANO – E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna a 4 anni e 6 medi di reclusione per l’ex presidente di Capitalia, Medibanca e Generali Cesare Geronzi e a 3 anni e 6 mesi per Matteo Arpe, nell’ambito del processo sul crac delle acque minerali Ciappazzi, filone dell’inchiesta Parmalat. Sono stati condannati anche Roberto Monza e Antonio Muto a 3 anni e due mesi ciascuno, Riccardo Tristano a 3 anni e Eugenio Favale a 2 anni e 2 mesi.

Con la sentenza di oggi diventa dunque irrevocabile la responsabilità penale degli imputati, così come le statuizioni civili stabilite nei processi di merito. Quanto alle pene accessorie – che erano state fissate in 10 anni di inabilitazione dall’esercizio di impresa e 5 di interdizione dai pubblici uffici – i giudici di piazza Cavour hanno disposto un…
Leggi anche altri post Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer