Inchiesta presunto depistaggio su Eni Nigeria, Napag invia memoria a pm: “Noi estranei”

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    MILANO (Reuters) – Il gruppo petrolifero italiano Napag, il cui nome è emerso nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Milano sul presunto depistaggio da parte di ex manager Eni nel procedimento sull’ipotesi di tangenti in Nigeria, in una nota oggi precisa “la propria correttezza imprenditoriale e la estraneità del gruppo a qualsiasi ipotesi di illecito”.

    La società viene citata negli atti dell’inchiesta milanese in particolare in riferimento a una operazione commerciale con Eni nel maggio 2018 per l’acquisto di un carico di polietilene da 25 milioni di euro, poi restituiti perché l’operazione non venne conclusa. La procura in particolare ipotizzava una partecipazione in Napag dell’avvocato Piero Amara, ex legale esterno di Eni, fra gli indagati nel fascicolo sul presunto depistaggio.

    Ipotesi smentita dall’avvocato di Amara, Salvino Mondello, e oggi dalla stessa Napag.

    “Il gruppo Napag smentisce categoricamente che…
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