L’allarme della Cgil: “Quarantenni precari di oggi in pensione a 73 anni”

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MILANO – Molti quarantenni di oggi rischiano di vedere la pensione non prima dei 73 anni. È l’allarme lanciato dalla Cgil relativo a chi ha comnciato a lavorare dopo il 1996 e dunque vede il proprio assegno calcolato integralmente con il metodo contributivo.

Una sorte, quello dell’accesso alla pensione così tardi, che rischia di toccare soprattutto a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.

Il sindacato ha evidenziato come esistano altre cateorie a rischio. Una colf che ha iniziato a lavorare nel 2014 a 30anni con un reddito medio sotto gli 8 mila euro l’anno, nelle simulazioni della Cgil andrà in pensione non prima…
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