Pi� speranze e meno risentimenti

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L’intervento di Paolo Savona nel primo incontro annuale con il mercato finanziario come presidente della Consob è stata la cronaca di un evento annunciato. Chi ne conosce bene l’esperienza di vita, a partire dal binomio con Guido Carli, economista e governatore della Banca d’Italia per 15 anni, non aveva dubbi che avrebbe colto l’occasione per intervenire a tutto campo sui temi dell’economia e della politica economica. E che l’avrebbe fatto prendendo posizioni determinate. Così è stato. E le zampate del professore hanno lanciato segnali incontrovertibili.

Un messaggio chiaro, che riguarda invece le attività di Consob, è stato nella premessa: la volontà “di rafforzare il carattere oggettivo dei processi decisionali e garantire la piena trasparenza delle sue scelte”. Parole subito seguite dall’impegno a utilizzare tutti gli strumenti resi disponibili dall’intelligenza artificiale, richiamata più volte nel discorso. Così come i giudizi positivi sull’operato del governatore della Banca d’Italia. La prima sortita del professore presidente è stata contro “giudizi negativi (sull’Italia, ndr) non di rado espressi da istituzioni sovranazional

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