Pubblicità on line, inchiesta su social e motori di ricerca

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MILANO – L’Agcom ha aperto una inchiesta che mette al centro l’attività commerciale di motori di ricerca, social e piattaforme di condivisione. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fatto sapere, con una nota, che l’indagine riguarderà “l’accertamento di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo nel settore della pubblicità on line”.

Andando oltre la nuda cronaca, la notizia è di quelle destinate a fare rumore. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare nomi e individuare responsabili. In pratica, anche in Italia, l’Authority ha deciso di muovere nei confronti dei siti e delle piattaforme che dominano il mercato della pubblicità on line. Per verificare che non eccedano i limiti che determinano una posizione dominante e quindi lesiva “pluralismo” e di conseguenza limitino la possibilità di fare concorrenza.

Del resto, era solo questione di tempo. Il mercato della pubblicit…
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