Sulle valute è guerra fredda: chi vincerà il terzo round?

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Secondo il Global Economic Advisor di Pimco, Fels, la nuova guerra fredda valutaria partita dal Giappone e poi estesa a Europa e Usa potrebbe presto coinvolgere nuovi attori dei Paesi emergenti

Dopo una pausa che durava da inizio 2018, i maggiori blocchi commerciali del globo sono tornati a scambiarsi colpi sul terreno delle valute. Non come ai vecchi tempi, con interventi diretti sul Forex di governi e banche centrali americani e dei competitor cinesi, europei e giapponesi, almeno nel breve termine. Ora la guerra fredda valutaria, giunta al suo terzo round, si combatte con le armi del taglio dei tassi, della guidance di politica monetaria e con i quantitative easing. Ma nel medio-lungo andare non è escluso un ritorno a una guerra valutaria meno fredda e più guerreggiata, come accadeva nei vecchi anni Ottanta con le banche centrali che si sfidavano apertamente sul campo del forex…
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