Web tax sparita dai radar, un altro possibile buco da coprire nel bilancio

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MILANO – Servirebbe un motore di ricerca per ritrovare la web tax, introdotta dalla legge di Bilancio per il 2019 in sostituzione di quella definita precedentemente dal governo Gentiloni. Fino ad ora, il destino delle due iniziative sembra parallelo: la prima non entrò mai in vigore per la mancanza delle disposizioni attuative e anche quella voluta da Lega e M5s pare muoversi sulla stessa traiettoria.

Con l’ultima Manovra, l’esecutivo ha voluto introdurre la tassa affidandole un obiettivo di gettito di 150 milioni per quest’anno e 600 milioni per il prossimo. Si ricorderà, per altro, che non sono mancati i dubbi sulla realizzazione tecnica della tassa. Infatti, oltre a colpire i giganti del web, l’imposizione rischiava di ricadere sugli editori tradizionali, che hanno espresso tutta la loro preoccupazione e lo stupore per quella che si sarebbe configurata come una doppia…
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