Argentina: peso scivola ancora dopo vittoria peronista a primarie

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Il peso argentino continua a perdere terreno nei confronti del dollaro, a seguito del risultati inaspettatamente forte del candidato peronista Alberto Fernandez alle elezioni primarie di domenica, che ha suscitato preoccupazioni tra gli investitori in merito a un possibile ritorno di protezionismo e interferenze del governo nell’economia.

Il cambio usd/ars si è rafforzato di oltre il 10%, dopo il rialzo del 15% messo a segno ieri.

Fernandez ha ricevuto il 48% dei voti domenica, il che determina quali partiti saranno in grado di candidarsi alle elezioni presidenziali di ottobre, rispetto al 32% per il presidente, il liberista Mauricio Macri.

Macri è stato eletto nel 2015 con la promessa di aprire l’Argentina al commercio mondiale e di ridurre il ruolo dello stato nell’economia del Paese. Dopo alcuni primi successi, l’anno scorso l’Argentina è entrata in una crisi economica a causa delle preoccupazioni sulla capacità del paese di pagare il proprio debito. Il peso ha perso metà del suo valore rispetto al dollaro in circa cinque mesi, l’inflazione e la disoccupazione sono aumentate.

La vice di Fernandez è Cristina Kirchner, presidente dell’Argentina dal 2007 al 2015, il cui governo ha nazionalizzato diverse società e registrato ampi deficit di bilancio.

lus

 

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