Auto: nuove accuse a Ghosn, rubati 10 mln per una start-up (MF)

14

Clicca qui per i Grafici di Renault

Nuove accuse di scarsa trasparenza si stanno addensando su Carlos Ghosn, l’ex numero uno di Renault -Nissan finito nei guai giudiziari lo scorso autunno dopo le accuse di frode al fisco giapponese.

Secondo MF, che riporta il Wall Street Journal, infatti il manager franco-libanese, quando era ancora a capo dell’alleanza franco-nipponica, non avrebbe informato Nissan che stava costituendo una start-up nella Silicon Valley insieme al figlio con i milioni di dollari ricevuti da un importatore della stessa casa giapponese. Secondo le ipotesi degli investigatori, Ghosn avrebbe rubato soldi a Nissan girando 10 milioni di dollari all’importatore in Oman per poi riceverne la metà attraverso una società chiamata Good Faith Investments basata in Libano.

Va ricordato che Ghosn, presidente e ceo nonché artefice principale dell’alleanza Renault -Nissan-Mitsubishi (che dal 2017 è il primo costruttore al mondo per vetture immatricolate), era stato arrestato a Tokyo in novembre al termine di un interrogatorio in Procura, dove si era presentato spontaneamente. Il manager è stato immediatamente accusato di numerosi illeciti: avrebbe utilizzato fondi della società per il proprio tornaconto e soprattutto avrebbe sistematicamente ridotto, nelle comunicazioni ufficiali, l’ammontare dei propri guadagni rispetto alle somme realmente percepite.

red/fch

 

Leggi anche altri post Agenzie


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer