Brexit: Corbyn dai leader di opposizione per bloccare no-deal

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Il leader del partito laburista britannico, Jeremy

Corbyn, incontrerà oggi i capi degli altri partiti dell’opposizione del

Regno Unito per studiare le possibili mosse da attuare in parlamento per

bloccare una Brexit senza accordo.

Corbyn proporrà di tenere un voto di sfiducia nei confronti del premier

britannico, Boris Johnson, alla Camera dei Comuni e un piano per

sostituirlo alla guida dell’Esecutivo come primo ministro ad interim.

Non tutti i leader degli altri partiti supportano però il suo piano di

subentrare come premier e alcuni vogliono che Corbyn assicuri loro

l’impegno per una campagna volta a far rimanere il Regno Unito nell’Unine

Europea.

Il leader dei Labour, nel dettaglio, incontrerà il capo dei

liberal-ddemocratici, Jo Swinson, quello del partito nazionalista

scozzese, Ian Blackford, Liz Saville Roberts e Adam Price del Plaid Cymru,

il leader dei Green, Caroline Lucas, e la ex Tory Anna Soubry alla guida

del The Independent Group for Change.

Mentre Corbyn si sta impegnando per bloccare il no-deal, Johnson questa

settimana invierà a Bruxelles il suo principale consigliere per la Brexit,

David Frost, il quale incontrerà alti funzionari dell’Ue per discutere

delle alternative al piano concordato con l’ex premier britannica, Theresa

May.

I colloqui tra i funzionari britannici e dell’Ue sono stati

intensificati dopo le visite di Johnson a Berlino e Parigi la scorsa

settimana, che hanno convinto i funzionari sul fatto che il premier “è

serio riguardo alla volontà di raggiungere un accordo”, hanno detto alcune

fonti.

Alla fine del vertice del G7 a Biarritz, in Francia, Johnson ha

ripetutamente rifiutato di escludere la sospensione del parlamento nel

tentativo di forzare una Brexit senza accordo dicendo che “penso che sia

compito di tutti i parlamentari portare a termine questa cosa. Devono

rispettare la volontà del popolo. Penso che sia quello che vogliono le

persone. Penso anche che sia quello che vogliono i nostri amici e partner

dall’altra parte del canale”.

A chi gli ha chiesto cosa ne pensi sulla possibilità che Corbyn diventi

un primo ministro ad interim, Johnson ha dichiarato che “una delle mie

molte missioni nella vita è quella di proteggere la gente di questo Paese

dalle conseguenze spaventose di un Governo laburista. E’ chiaro da ciò che

Corybn sta dicendo ora che se sarà al potere imporrà tasse praticamente su

tutto, dal reddito alle pensioni, dall’eredità alla proprietà”.

“Non solo si allineerebbe con alcuni dei nemici più difficili di questo

Paese, ma rinnegherebbe, respingerebbe, revocherebbe il mandato del

popolo. Non posso pensare a niente di peggio per la democrazia o per la

fiducia nella politica e spero vivamente che ciò non accada”, ha

proseguito Johnson.

Prima dei colloqui tra i partiti Corbyn ha affermato che la spericolata

corsa di Johnson verso una Brexit senza accordo lascerebbe il Regno Unito

in balia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e delle società

statunitensi.

Scrivendo per il The Independent, il leader laburista ha detto che “il

caos e l’incertezza causati da un no-deal sono una potenziale miniera

d’oro per gli speculatori che scommettono contro la sterlina.

Utilizzeranno la crisi per far passare le politiche a loro favorevoli e

ferire tutti gli altri, come hanno fatto dal 2010. Mireranno a ridurre il

potere dei lavoratori, le tutele per i consumatori, le tasse dei

banchieri, le società più ricche e grandi, nonché i regolamenti che

dovrebbero impedire loro di abusare del loro potere”.

“Johnson si sta avvicinando a Trump perché una Brexit senza accordo è

davvero una Brexit per Trump. Non restituirà la sovranità, ci metterà in

balia del presidente Usa e delle grandi multinazionali statunitensi che

vogliono entrare nel nostro sistema sanitario nazionale, influenzare la

nostra industria siderurgica e ridurre le nostre norme alimentari e le

tutele per il benessere degli animali”, ha proseguito Corbyn.

Il leader laburista ha continuato dicendo che un’elezione generale è il

modo più semplice e democratico per fermare un no-deal ma che non esclude

altre opzioni per fermare “il disastro che si verificherebbe senza un

accordo” per la Brexit.

“Discuterò tutte queste opzioni con i leader degli altri partiti

dell’opposizione. Spero che possiamo arrivare a un buon accordo e

coinvolgere tutti gli altri parlamentari che considerano il no-deal

pericoloso”, ha concluso Corbyn.

cos

 

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