Cdp: rinviata partita nomine Sace e Ansaldo Energia (Sole 24 Ore)

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Slitta la partita delle nomine nella galassia di Cassa depositi e prestiti che sarebbe dovuta arrivare oggi al consiglio di amministrazione. Com’era prevedibile, infatti, la crisi di governo e la trattativa in corso tra Pd e Cinquestelle per un nuovo esecutivo hanno suggerito il rinvio delle partite più importanti che riguardano Sace, Ansaldo Energia e il Fondo nazionale innovazione, il veicolo Cdp-Invitalia a sostegno del venture capital e delle start up innovative.

Lo scrive il Sole 24 Ore spiegando che all’attenzione dei consiglieri della Cassa, dovrebbe invece arrivare un aggiornamento sul dossier Trevi dopo il via libera del cda dell’azienda alla manovra finanziaria che prevede la ristrutturazione del debito e un aumento di capitale da 130 milioni. Il prossimo 23 settembre è in agenda l’assemblea degli azionisti della società d’ingegneria che varerà il piano e che potrebbe approvare anche un ricambio dell’attuale vertice. Non è quindi da escludere che la Cassa, azionista di Trevi per il tramite di Cdp Equity, possa presentare oggi al board una lista di possibili candidati per il nuovo cda. Quanto agli altri tasselli, nelle scorse settimane, come noto, i vertici della Cassa avevano raggiunto un accordo di massima su Sace con il ministero dell’Economia per la conferma del presidente Beniamino Quintieri e la sostituzione dell’a.d. Alessandro Decio. Ma l’a.d. di Cdp, Fabrizio Palermo, e il ministro uscente, Giovanni Tria, avrebbero convenuto di non procedere con l’avvicendamento per una evidente questione di garbo istituzionale in attesa che si definisca l’esito del negoziato in corso tra le forze politiche.

Meno incerto appare il futuro di Ansaldo Energia dove la quadratura del cerchio dovrebbe esser stata trovata attorno alla nomina di Giuseppe Marino, vice president di Hitachi Rail Italy, come a.d. della società genovese, mentre alla presidenza verrebbe designato l’attuale ceo Giuseppe Zampini. Anche questa partita, però, non sarà all’esame del board odierno che potrebbe invece affrontare – ma il condizionale è d’obbligo -il rinnovo delle due controllate Cdp Immobiliare e Cdp Investimenti Sgr con la conferma del direttore operativo di Cdp, Salvatore Sardo, nei posti di comando. Resta da sciogliere, infine, il nodo del Fondo Nazionale innovazione. Con la firma della convenzione tra la Cassa e l’agenzia guidata attualmente da Domenico Arcuri – il cui mandato, va ricordato, è giunto al capolinea -, e il closing, a inizio agosto, della vendita a Cdp del 7o% detenuto da Invitalia in Invitalia Venture Sgr, sono andati a traguardo tutti i passaggi propedeutici all’avvio dello strumento. Manca il nuovo cda che, in base al patto parasociale sottoscritto da Cassa e Invitalia, è composto da 9 membri di cui 6 indicati da Cdp e 3 dall’agenzia, con l’a.d. espresso dalla spa di Via Goito ma con il gradimento di Invitalia che indica invece il presidente: i cacciatori di teste ingaggiati dalla Cassa sono alla ricerca di un esperto di venture capital. Tuttavia, la crisi di governo, come pure la contestuale scadenza dei vertici di Invitalia, ha suggerito la messa in stand by anche di questo dossier.

alu

 

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