Corea del Sud: Moon, colloqui in stallo con Corea del Nord

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I media dello stato della Corea del Nord hanno affermato di non aver più voglia di parlare con le autorità sudcoreane. “E’ raro trovare una persona così impertinente”.

Lo ha affermato il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, sperando in una ripresa di colloqui tra le Coree, mentre proseguono le esercitazioni militari con gli Stati Uniti.

L’aumento di tensioni tra Seul e Pyongyang è giunto dopo il sesto lancio di due missili a corto raggio da parte della Corea del Nord, quando il presidente sudcoreano, parlando durante un discorso nazionale, ha invitato la Corea del Nord a rinnovare l’impegno con gli Stati Uniti nei colloqui sulla denuclearizzazione.

Washington e Pyongyang non hanno ancora ripreso formalmente i colloqui nucleari nonostante abbiano accettato di farlo in una riunione tra i due leader, che si è tenuta il 30 giugno nella zona demilitarizzata della Corea.

Washington si aspettava che i colloqui formali sarebbero iniziati a partire dalla metà di luglio ma non è stato programmato nulla. Il regime di Kim, tramite i media di Stato, ha attaccato le esercitazioni militari della Corea del Sud e degli Stati Uniti, relativi a diversi scenari tra cui quello di respingere un eventuale attacco da parte della Corea del Nord.

Secondo Pyongyang, le esercitazioni costituiscono una violazione delle garanzie statunitensi tese a un miglioramento dei legami tra i due Paesi.

Washington ha assunto un atteggiamento permissivo nei confronti dei recenti test sui missili a corto raggio, poichè la Corea del Nord non testa quelli a lungo raggio dal 2017, un segnale di moderazione prova del fatto che l’approccio diplomatico adottato da Trump sta funzionando.

vdc

 

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