Credito Fondiario: utile netto cons. 1* sem. a 5,2 mln; Aum a 52,1 mld

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Credito Fondiario nei primi sei mesi del 2019 ha registrato un risultato consolidato netto pari a 5,2 milioni, a fronte di un margine di intermediazione di 38,9 milioni. Il patrimonio netto al 30 giugno è pari a 363,1 milioni, a fronte di un totale attivo superiore a 1,2 miliardi.

Al 30 giugno 2019 gli asset under management ammontano a 52,1 miliardi (dato che tiene conto degli assets gestiti attraverso la società CF Liberty Servicing per 1,9 miliardi), in crescita rispetto a 50 miliardi del 31 dicembre 2018.

I costi operativi, pari a 29 milioni, riflettono non solo il piano di espansione dell’organico – che ha visto aumentare le risorse del gruppo negli ultimi sei mesi da 240 a 352 – ma anche gli investimenti in infrastrutture tecnologiche e in soluzioni che Credito Fondiario ha sostenuto a supporto del business.

I ratio patrimoniali consolidati si attestano al di sopra dei requisiti regolamentari e della media di settore a conferma della solidità della banca, con un livello di Cet 1 al 17,9% e di liquidità (Lcr) al 847,8%.

Nel corso del primo semestre 2019 Credito Fondiario – spiega una nota – ha perfezionato l’accordo di partnership con Banco Bpm, che ha portato alla creazione di CF Liberty Servicing, la nuova piattaforma di recupero e gestione dei crediti in sofferenza di Credito Fondiario e Banco Bpm. Con la nascita della nuova piattaforma sono confluiti in Credito Fondiario 104 dipendenti di Banco Bpm, che hanno portato l’organico complessivo a un totale di 352 unità.

L’operazione ha portato alla costituzione del Gruppo Bancario Credito Fondiario – di cui CF Liberty Servicing fa parte – ed è stata possibile grazie al supporto dell’azionista di riferimento, Tiber Investment S.a.r.l. (subsidiary del Gruppo Elliott Management Corporation), che ha effettuato nel semestre un versamento patrimoniale di 120 milioni.

“Dopo essere tornati all’utile nel 2018, nella prima parte di quest’anno registriamo un nuovo risultato positivo – commenta il Direttore Generale, Iacopo De Francisco -: in questo momento siamo concentrati su due grandi obiettivi, il primo dei quali è raggiungere i target, sfidanti, che la banca ha fissato all’interno del proprio piano industriale per il 2019. Il secondo è portare avanti il piano di crescita del Gruppo, valutando le opportunità che ci possano vedere player attivo sul mercato: in questo momento siamo focalizzati sullo studio che abbiamo avviato con Ifis per avviare una partnership industriale nel debt servicing e nel debt purchasing”.

“La prima parte del 2019 è stata ricca di soddisfazioni, con la conclusione della partnership con Banco Bpm, la creazione del nuovo gruppo bancario, l’operazione con Ubi Banca sul leasing e l’accordo esplorativo con Banca Ifis – spiega Mirko Briozzo, Vice Direttore Generale e Chief Business Officer della Banca – Ciò è avvenuto anche grazie al continuo sostegno di tutti gli azionisti, che ci permette anche di investire in tecnologia, infrastruttura e professionalità, rendendo possibile un percorso di crescita che ha visto raddoppiare l’operatività della banca in pochi mesi”.

com/cce

 

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