Dazi: società calzaturiere Usa chiedono a Trump di annullare tariffe

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Oltre 200 aziende calzaturiere statunitensi, che vanno dai piccoli negozi indipendenti a marchi e rivenditori più grandi, hanno firmato una lettera chiedendo al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di annullare le tariffe che potrebbero aumentare il costo delle loro merci.

Nella lettera, inviata dal gruppo commerciale Distributori e Rivenditori di calzature dell’America, si legge che “non c’è dubbio che le tariffe agiscano come delle tasse nascoste pagate dalle famiglie americane. Quando i costi di importazione aumentano e diminuiscono sulle calzature importate, sia in base al prezzo dei materiali, dei trasporti, della manodopera o delle tariffe – tali aumenti o risparmi sui costi vengono trasferiti quasi immediatamente ai consumatori”.

La lettera è stata firmata da aziende quali Adidas, Birkenstock Usa, Columbia Sportswear Co., Fila, JC Penney Co. e Wolverine Worldwide Inc.

Il presidente e amministratore delegato della Fdra, Matt Priest, ha dichiarato nella lettera che “i marchi hanno già riferito che le tariffe intaccheranno la crescita del lavoro. Speriamo che il presidente Trump ascolti gli americani in tutto il Paese, che sono gli stessi a far crescere le nostre economie locali, fermando questo inutile conflitto commerciale con la Cina”.

Priest ha aggiunto che “anche se le tariffe di alcuni prodotti provenienti da Pechino verranno rinviate fino a dicembre, la maggior parte delle linee di calzature dovrà far fronte a una tariffa aggiuntiva del 15% a partire dal primo settembre”.

vdc

 

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