Governo: Renzi, durata dipenderà da qualità ministri (Mess)

14

La durata della legislatura “dipenderà dalla qualità dei ministri che saranno scelti. Mi auguro che il premier voglia scegliere i migliori, mettendo in sicurezza soprattutto i dicasteri più delicati a cominciare da Viminale e Tesoro. Salvini aizzerà le piazze contro il governo e al Viminale ci vogliono nervi saldi e un ministro degno di questo nome”.

Lo afferma l’ex premier Matteo Renzi in un’intervista al Messaggero aggiungendo che “a mio giudizio la legislatura arriverà al 2023. Lo prevede l’ordinaria gestione della cosa pubblica: le legislature durano cinque anni. E negli ultimi 23 anni solo una legislatura si è interrotta prima dei cinque anni canonici: con Prodi e Bertinotti nel 2006/2008. Per il resto è sempre durata cinque anni. Accadrà cosi anche stavolta”. Secondo Renzi, Conte riuscirà a formare un nuovo governo anche se “ovviamente sarà cruciale la discussione sui contenuti. Non potremo mai votare la fiducia a un governo che aumenta l’Iva o che fa passi indietro sulla lotta all’evasione fiscale. In questo senso trovo incoraggianti le prime dichiarazioni di Conte: non dimentichiamo che la procedura di infrazione europea è stata salvata grazie alla “nostra” fatturazione elettronica. L’Italia è ferma, rimettiamoci a correre”.

“Dopo quello che è accaduto in questo mese, mi aspetterei un grazie, non la richiesta di garanzie. Ho messo la faccia su un’operazione difficilissima per mandare a casa Salvini, che fino a qualche settimana fa sembrava invincibile. L’ho fatto perché il linguaggio e la postura degli ultimi mesi erano assurdi: pieni poteri, la pacchia è finita rivolto a delle donne violentate, le opacità nelle relazioni con la Russia o sui 49 milioni di euro. Fermare Salvini mi è costato umanamente molto perché per farlo abbiamo dovuto aprire ai grillini: e io ricordo la colata di fango che ho subito in questi anni tramite fakenews e diffamazioni. Vorrei che questa fatica umana fosse riconosciuta: paradossalmente chi lo ha capito meglio di tutti è stato Salvini, che non perde occasione per rimarcarlo”, ha concluso Renzi sottolineando che “io non sono quello che stacca la spina: magari posso essere tra quelli che la spina l’ha attaccata, portando la corrente in un luogo in cui non c’era. Al Governo che sta per nascere dirò: pensate a lavorare, non a inseguire i fantasmi”.

alu

 

Leggi anche altri post Agenzie


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer