Hong Kong: polizia vieta manifestazioni in programma sabato

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La polizia di Hong Kong ha vietato una manifestazione e

una marcia organizzate per sabato nell’ambito delle proteste contro il

Governo della città autonoma che vanno avanti da tre mesi.

In una lettera inviata al Fronte civile per i diritti umani – che ha già

organizzato tre marce che hanno attirato da uno a due milioni di persone –

la polizia ha affermato che bloccherà le proteste a causa delle

preoccupazioni sulla possibilità che si verifichino nuovi scontri

violenti.

Gli organizzatori avevano programmato di radunarsi nel quartiere

centrale degli affari della città e di dirigersi a ovest verso l’ufficio

di collegamento del Governo cinese, un obiettivo sensibile che i

manifestanti hanno già attaccato un mese fa. Un alto funzionario cinese a

Hong Kong aveva condannato fermamente le azioni all’epoca, affermando che

erano un insulto nei confronti dell’intera Nazione e una sfida contro

l’autorità del Governo centrale cinese.

La polizia ha dichiarato a un briefing oggi che consentire la

manifestazione avrebbe portato a una “distruzione su larga scala”.

Il divieto è andato oltre le precedenti restrizioni imposte al Fronte.

La polizia si era già opposta a una marcia pianificata dal gruppo il 18

agosto ma aveva dato l’ok a un’altra manifestazione che aveva attratto 1,7

milioni di persone bloccando le strade di Hong Kong che portavano al

quartier generale del Governo.

Il divieto solleva lo spettro che senza una via legale per dare il via

libera a un raduno pacifico la violenza possa aumentare mentre lo stallo

politico attanaglia la città. Il prossimo sarà il 13esimo fine settimana

di proteste.

“Stanno dichiarando guerra a tutti i manifestanti pacifici e ci stanno

costringendo a trovare altri modi per protestare”, ha detto Bonnie Leung,

un membro del Fronte civile per i diritti umani, aggiungendo che la

decisione è stata particolarmente sorprendente perché la premier della

città, Carrie Lam, ha ripetutamente elogiato le marce del gruppo per la

loro natura cooperativa e pacifica.

“Le persone di Hong Kong continueranno a protestare in qualunque forma

possibile. Se si aspettano che le proteste finiscano sbagliano, ciò

sicuramente non accadrà”, ha dichiarato Leung.

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