Iran: Bolton, per ora fine sanzioni è fuori discussione

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“L’idea che l’Iran riceva un beneficio economico

tangibile solo per aver smesso di fare cose che non avrebbe dovuto

iniziare è fuori discussione. Se ci sarà un accordo globale, ovviamente le

sanzioni verranno meno a quel punto. Quando il regime sarà pronto a

parlarne, allora ci sarà un incontro”.

Lo ha dichiarato il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa

Bianca, John Bolton, a a Radio Free Europe dopo che ieri mattina il

presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha detto che un incontro con il

presidente statunitense, Donald Trump, potrà tenersi solo dopo la revoca

delle sanzioni economiche contro l’Iran da parte degli Usa.

Le relazioni tra Washington e Teheran sono peggiorate da quando

l’amministrazione Trump lo scorso anno è uscita dall’accordo sul nucleare

del 2015 con l’Iran e ha imposto severe sanzioni contro il Paese, il suo

leader supremo, il ministro degli Esteri e le forze d’elite della Guardia

rivoluzionaria iraniana.

Gli Stati Uniti hanno anche rafforzato la propria presenza militare in

Medio Oriente per contrastare la crescente minaccia iraniana nella

regione. In risposta, l’Iran ha abbattuto un drone statunitense,

sequestrato una petroliera battente bandiera britannica ed è stato

accusato dagli Stati Uniti di aver sabotato alcune navi nel Golfo di Oman.

L’Iran ha anche smesso di rispettare alcuni limiti previsti

dall’adesione al trattato sul nucleare per quel che riguarda

l’arricchimento dell’uranio e ha detto che farà un terzo passo in tale

direzione all’inizio di settembre se i firmatari europei dell’intesa non

forniranno a Teheran sollievo dalle sanzioni.

La posizione di Rouhani in patria si è indebolita e ieri, con una

comunicazione scritta, 100 legislatori hanno avvertito il presidente di

non avviare un dialogo con Trump. “Perché hai intenzione di negoziare e

incontrare personalmente qualcuno che hai definito un pazzo? Il leader

supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha detto che non negozieremo con questa

amministrazione degli Stati Uniti a nessuna condizione, perchè è un veleno

letale”, si legge nella lettera diceva, secondo quanto riportato

dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars.

Una ripresa della diplomazia iraniana con gli Stati Uniti richiederebbe

infatti l’approvazione del leader supremo, che ha rifiutato qualsiasi

contatto con l’amministrazione Trump. Perché Khamenei cambi idea, Rouhani

dovrà dimostrare che l’Iran otterrebbe benefici significativi in cambio di

una revoca delle sanzioni, cosa che la Casa Bianca finora non è

disponibile a concedere.

Nel frattempo, l’Iran ha annunciato ieri di aver condannato tre persone

a 10 anni di prigione per spionaggio per l’intelligence straniera. Tra

queste ci sono una cittadina britannico-iraniana, Anousheh Ashouri, una

donna iraniana che lavora per il Consiglio britannico, Aras Amiri, e un

iraniano accusato di spionaggio per l’intelligence israeliana.

cos

 

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