Iran: Zarif, colloqui con Francia positivi e produttivi

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“I colloqui sono stati positivi e produttivi, ovviamente ora dipenderà da come l’Unione Europea adempirà agli impegni previsti dall’accordo sul nucleare e a quelli che sono stati definiti dopo la firma dell’intesa e l’uscita degli Usa dal patto”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, all’agenzia di stampa semi-ufficiale dell’Iran, Ilna, dopo aver incontrato il presidente francese, Emmanuel Macron.

Il massimo diplomatico iraniano ieri è giunto a Biarritz, in Francia, dove è in corso il G7, per incontrare una delegazione francese. Macron è infatti impegnato da mesi a ridurre le tensioni tra Usa e Iran nel tentativo di salvare l’accordo sul nucleare siglato nel 2015 dopo il ritiro degli Usa.

Zarif non ha incontrato la delegazione degli Stati Uniti al vertice. La visita del ministro è coincisa con un maggiore attrito dell’Iran con gli Stati Uniti e i suoi alleati regionali dopo una serie di attacchi ai danni di petroliere nel Golfo dell’Oman.

La decisione francese di invitare Zarif a Biarritz è stata una grande scommessa per Macron, che è stato criticato dai funzionari degli Stati Uniti per la sua gestione non ortodossa del vertice. Per mesi, il leader francese ha cercato di agire come mediatore tra gli Stati Uniti e l’Iran senza alcun apparente successo.

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, ha dichiarato che “il presidente ha già detto che, nella misura in cui l’Iran vorrà sedersi e negoziare, non imposterà le condizioni per tali negoziati”.

L’amministrazione Trump ha imposto sanzioni contro Zarif il mese scorso. In una dichiarazione che accompagnava tale designazione, Mnuchin aveva definito il comportamento recente dell’Iran “completamente inaccettabile”.

Zarif ha dichiarato di aver incontrato anche il ministro degli Esteri francese, Jean Yves Le Drian, per “colloqui approfonditi” e il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, e di aver poi tenuto un briefing congiunto per le delegazioni britanniche e tedesche. “La strada da percorrere è difficile ma vale la pena provarci”, ha twittato il ministro iraniano.

cos

 

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