Pakistan: chiederà a Onu di esaminare azioni India in Kashmir

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Il primo ministro pakistano, Imran Khan, il mese prossimo dovrebbe chiedere alle Nazioni Unite di prestare maggiore attenzione alle azioni dell’India del Kashmir, secondo quanto ha riferito l’Ambasciatore pakistano a Washington, cercando di riportare l’attenzione internazionale sulla repressione di New Delhi nel territorio conteso.

Il Pakistan ha già avvertito che la situazione in Kashmir potrebbe innescare una guerra con l’India e ha sottolineato che entrambi i Paesi sono dotati di armi nucleari.

“Molto probabilmente il primo ministro verrà alla sessione dell’Assemblea Generale e parteciperà al dibattito generale. Sarà un’opportunità per noi per evidenziare il problema e la gravità della situazione”, ha dichiarato l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Pakistan, Asad Majeed Khan. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è prevista per fine settembre.

Funzionari pakistani hanno cercato di illustrare le recenti azioni dell’India nello Stato indiano a maggioranza musulmana di Jammu e Kashmir.

L’India ha affermato che la mossa – che ha comportato l’arresto o la reclusione di centinaia di leader politici locali, attivisti, uomini d’affari, studenti e insegnanti, nonché la revoca dello speciale status di semi-autonomia del Kashmir – era stata progettata per impedire all’area di alimentare sentimenti anti indiani.

La mossa è stata condannata dai gruppi per la difesa dei diritti umani in tutto il mondo e la situazione del Kashmir è stata discussa in una recente sessione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sebbene in seguito non sia stata rilasciata una dichiarazione congiunta sulle conclusioni.

Molti Paesi influenti, però, considerano la disputa sul Kashmir come una questione bilaterale da risolvere tra India e Pakistan. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è offerto per svolgere un ruolo di mediazione ma l’offerta non è stata accettata dall’India.

“La comunità internazionale in realtà dovrebbe prendere sul serio la situazione ed esaminare attentamente ciò che sta succedendo, perché è una seria sfida umanitaria e, in secondo luogo, rappresenta una seria minaccia per la pace e la sicurezza”, ha detto l’ambasciatore Khan.

“Ovviamente non saremo i primi ad avviare qualcosa ma penso che, se in qualche modo la nostra sovranità verrà messa alla prova o minacciata il Pakistan certamente risponderà in modo appropriato”, ha aggiunto.

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