Usa: Trump, possibile che annulli o ritardi nuovi dazi Cina

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha cercato di allentare le tensioni commerciali con la Cina nell’ultimo giorno del vertice del G7 a Biarritz, in Francia.

I negoziati degli Usa con la Cina sono “molto più significativi che in qualsiasi momento” prima d’ora. Alla domanda se prenderà in considerazione la possibilità di ritardare o annullare le tariffe pianificate contro la Cina Trump ha risposto che “tutto è possibile”.

Il presidente Usa ha inoltre detto che la Cina ha chiamato i funzionari degli Stati Uniti ieri sera chiedendo a Washingon di riprendere i negoziati. Tale affermazione è stata però smentita dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, il quale ha affermato di non essere “a conoscenza” di una simile telefonata da parte della Cina agli Stati Uniti.

Un portavoce del rappresentante commerciale degli Stati Uniti non ha risposto inizialmente alle domande su quando ha avuto luogo la chiamata. Più tardi, però Trump ha detto che “non voglio parlare delle chiamate ma ci sono state, ai massimi livelli”.

Il presidente statunitense è inoltre sembrato incline ad andare d’accordo con gli altri leader durante i suoi ultimi incontri del G7, incluso quello con la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Trump l’ha definita una “donna eccezionale” e ha detto di essere consapevole che la Germania vuole allentare le tensioni commerciali. “Probabilmente vorrebbe che tutto si risolvesse”, ha affermato. A chi gli chiedeva se visiterà Berlino Trump ha risposto che lo farà presto.

Funzionari statunitensi e francesi stanno inoltre facendo progressi per il raggiungimento di un accordo teso a ridurre le tensioni derivanti dalla nuova tassa digitale francese. All’inizio dell’estate, l’imposta ha suscitato l’ira di Trump, che ha detto di volersi vendicare imponendo tariffe sul vino francese.

La Francia ha ripetutamente affermato che ritirerà la propria imposta nazionale una volta che i negoziatori dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) avranno raggiunto un’intesa su come riscrivere le regole fiscali per l’era digitale.

I negoziati però sono lenti e la Francia e altri Paesi europei vogliono un sistema che permetta loro di tassare una quantità maggiore di profitti realizzati dalle aziende della Silicon Valley sui loro territori. Gli Stati Uniti vogliono evitare un mosaico di tasse unilaterali e si oppongono alle misure che colpiscono i giganti Usa della tecnologia.

Funzionari statunitensi e francesi hanno redatto una proposta in base alla quale la Francia rimborserà le società tecnologiche se, in base al sistema francese, nel 2019 e nel 2020 finiranno per pagare più tasse di quanto dovrebbero in base a qualsiasi accordo che verrà raggiunto dai negoziatori dell’Ocse, secondo quanto ha riferito un funzionario a conoscenza dei negoziati. “Ci stiamo avvicinando” a un’intesa, ha detto Trump.

Il presidente ha dichiarato che il vertice ha visto “totale unità” su varie questioni tra cui l’approccio nei confronti dell’Iran, il cui ministro degli Esteri, Javad Zarif, è arrivato a Biarritz inaspettatamente ieri. I primi due giorni del vertice sono stati pieni di tensioni, poiché Trump ha ripetutamente contraddetto i resoconti degli altri leader sulle riunioni relative all’Iran e alla Russia.

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