WALL STREET: paura recessione cresce con inversione curva, indici affondano

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I listini azionari americani affondano dopo che la curva dei rendimenti dei titoli di Stato americani si è invertita nel corso degli scambi di oggi, per la prima volta dal 2007 alimentando i timori su una contrazione dell’economia Usa nei prossimi mesi.

Il costo di finanziamento dei T-Note a due mesi ha infatti superato quello dei bond a dieci anni. L’inversione è un segnale storicamente affidabile di una recessione in arrivo per l’economia americana, e non avveniva dal 2007.

Il Dow Jones scende del 2,26%, mentre l’S&P 500 perde il 2,27%. Il Nasdaq Composite lascia sul terreno il 2,46%.

La probabilitá di un nuovo taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve “è aumentata in modo significativo”, dopo che l’inversione della curva dei tassi Usa ha segnalato che una recessione “è una possibilitá sempre piú concreta”. Lo sostiene Steen Jakobsen, chief economist e chief investment officer di Saxo Bank, sottolineando come una recessione porterebbe con sè probabilmente un selloff del 25% sull’azionario Usa. In questo contesto la Federal Reserve “deve tagliare i tassi di 50 pb e farlo in fretta”, aggiunge l’esperto.

Molti investitori temono che la Banca centrale americana possa commettere un errore politico tagliando i tassi troppo lentamente per rispondere alle incertezze sulla crescita. “La curva dei rendimenti non significa necessariamente che ci sará una recessione. Molto dipenderá dalla Fed”, afferma Joseph LaVorgna, capo economista della Natixis. “Il Governatore Powell dovrebbe agire in modo piú aggressivo per rispondere a questa inversione. Prima agiscono, meglio è. Il movimento odierno della curva dei rendimenti ha confermato che una recessione è probabilmente distante solo 8 trimestri”, conclude LaVorgna.

L’inversione è “un segnale preliminare” e storicamente la contrazione dell’economia è arrivata in tempi che variano da otto a 24 mesi, spiega Stephen Suttmeier, technical strategist di Bank of America.

L’inversione della curva dei rendimenti sui Treasury Usa nel tratto 2-10 anni è un fenomeno di mercato attentamente monitorato dagli investitori in quanto generalmente anticipa l’entrata in recessione degli Stati Uniti. Gli analisti di Credit Suisse hanno compilato alcune statistiche da cui emerge che le ultime cinque volte che la curva si è invertita nel tratto 2-10 anni è in seguito arrivata una recessione. In media il tempo tra il movimento del mercato e la contrazione economica è stato di 22 mesi e nello stesso periodo l’indice S&P 500 ha guadagnato in media il 12%. In particolare l’azionario in media non registra un andamento negativo prima di 18 mesi dall’inversione della curva.

Dopo una significativa inversione della curva dei tassi americana “l’azionario ha sostanzialmente i giorni contati”, commenta Suttmeier. Se il movimento si ribalta, “può esserci un rally transitorio, ma seguito da una fase ribassista con l’aumento dei segnali di recessione”, continua l’esperto, sottolineando come le tempistiche siano l’elemento piú incerto.

I rendimenti obbligazionari sono in calo in tutto il mondo, con i timori su una recessione globale che si stanno facendo sempre piú concreti. Nel dettaglio il tasso sul Bund è sceso fino a -0,65% e il rendimento del Treasury trentennale rischia di rompere e scendere sotto il livello psicologico del 2%, attestandosi al minimo storico a 2,015%.

L’effetto delle tensioni commerciali si sta giá facendo evidente nei dati macro cinesi, con il valore aggiunto della produzione industriale cresciuto del 4,8% a luglio, in rallentamento rispetto al +6,3% di giugno.

Al contempo il Pil della Germania del 2* trimestre è risultato in contrazione dello 0,1% dell’economia, nonostante siano in linea con le attese.

A placare i timori sul futuro dell’economia non è bastato il rinvio a metá dicembre dell’applicazione dei dazi su 300 mld euro di merci cinesi da parte degli Usa, annunciato ieri dall’amministrazione Trump.

Il cambio euro/usd tratta a 1,1150. Il rendimento del T-Note biennale è dell’1,599% e quello del decennale dell’1,5%.

lus

MF-DJ NEWS

1417:18 ago 2019

 

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