Bce-Day: è attesa per bacchetta magica Draghi. C’è chi scommette su Bce aspira-tutto, anche azioni e bond banche

16

Il Bce-Day è arrivato: oggi, giovedì 12 settembre, Mario Draghi tornerà protagonista con quello che potrebbe essere il suo ultimo atto super dovish della sua presidenza presso l’Eurotower. Il 31 ottobre, scadrà infatti il mandato del banchiere centrale Whatever It Takes: il banchiere che ha davvero fatto di tutto pur di risollevare i fondamentali dell’economia dell’Eurozona, e il banchiere che ha ribadito diverse volte la volontà di fare tutto il possibile per mettere in sicurezza l’euro, moneta da lui definita “irreversibile”. Mario Draghi è noto per la sua capacità di sorprendere i mercati con le sue novità e le sue decisioni di politica monetaria rivoluzionarie. Ma stavolta riuscirà davvero a soddisfare le richieste, fin troppo esose, che gli arrivano dai mercati? Tra l’altro, come è stato fatto notare nelle ultime settimane da alcuni banchieri centrali, con qualcuno che ha fatto anche mea culpa…

In generale, gli investitori stanno scommettendo su una nuova ondata di liquidità, su un nuovo bazooka monetario fatto di diversi componenti: taglio dei tassi sui depositi (già negativi a -0,40%), sistema tiering, lancio di un nuovo QE, condizioni più favorevoli alle banche con le nuove operazioni di TLTRO, modifiche alla forward guidance. Di tutto e di più, insomma.

Ad alimentare le aspettative sono anche gli outlook dei vari analisti. Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, ritiene per esempio che oggi arriverà un “pacchetto di misure abbastanza completo, contenente un taglio di 10 bps del depo rate a -0,5%, con un tiering per attenuarne l’impatto sulle banche”. “Sarebbero possibili 20 bps ma siccome…

Sersale dice la sua anche riguardo al nodo del Quantitative easing, che alcuni iniziano a dare in forse o comunque non scontato. (a fronte di chi, come Ducrozet, non esclude invece un QE potenziato).

Come ha fatto nelle ultime ore Gero Jung, responsabile conomista di Mirabaud AM, che ha citato alcune indiscrezioni arrivate proprio da Francoforte, sulla possibilità di un ritorno ritardato” al QE.

Qualcuno, come Ashoka Mody, autore del libro, ha anche lanciato un alert su una Bce troppo…

La stessa Abi è scesa in campo, con una lettera firmata tra gli altri dal numero uno dell’associazione Antonio Patuelli, che sa più di appello che di semplice messaggio. “Le banche operanti in Italia – si legge nella missiva – desiderano rappresentare la necessità che la prosecuzione di una politica monetaria altamente accomodante sia accompagnata da misure che ne mitighino gli effetti negativi sulla redditività delle banche, quali, ad esempio, un sistema a più livelli per la remunerazione delle riserve detenute presso la Bce”. E’ stato messo inoltre in evidenza che le “misure regolamentari, pur nel condivisibile obiettivo di aumentare la stabilità del settore bancario, riducono fortemente la capacità di erogare credito soprattutto alle imprese di più piccole dimensioni e che maggiormente soffrono nelle fasi di…

Il pressing su Mario Draghi e sulla necessità che sfoderi una bacchetta magica efficiente è comunque forte. “Vietato deludere”, è il messaggio lanciato da Aneeka Gupta, Associate Director, Research, WisdomTree che prevede che la Bce potrebbe annunciare tra qualche ora un QE per 45 miliardi di euro nei prossimi 18 mesi, per un pacchetto complessivo di 810 miliardi di euro, insieme ad una riduzione del tasso di interesse sui depositi presso la Banca Centrale di 20 punti base a -0,60%.

Attenzione anche alle tre grandi sorprese che potranno arrivare oggi secondo gli esperti di Barclays Research.

Leggi anche altri post Agenzie o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer