Borsa, le nozze Hong Kong-Londra non faranno male a Piazza Affari

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Secondo gli analisti l’offerta della Borsa di Hong Kong sul London Stock Exchange non avrà ripercussioni sugli asset italiani. I problemi delle banche sono dovuti alla scarsa redditività provocata dalla politica ultra espansiva della Bce

Nessun pericolo, anzi magari qualche vantaggio: se l’offerta della Borsa di Hong Kong che vuole unirsi con quella di Londra andasse in porto, per Piazza Affari che fa parte del circuito del London Stock Exchange non cambierebbe praticamente nulla. Così come per i titoli di debito pubblico, oltre 400 miliardi di euro, di cui 287 in Btp, come certificato a luglio da Bankitalia, che sono nella pancia dei nostri istituti di credito. “Chiariamo subito” ci spiega Emanuele Canegrati, senior analyst di BpPrime di Londra “che l’offerta riguarda la Borsa intesa come struttura, non le società che vi sono quotate”. Nessun rischio quindi, nonostante già ieri sia la Lega…
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