Facebook: Le Maire, Ue blocchi Libra e crei alternativa pubblica

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L’Europa dovrebbe bloccare la valuta digitale di Facebook, Libra, e creare un’alternativa pubblica, ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire.

Il ministro ha dichiarato che il progetto, annunciato a giugno, porterebbe a “una possibile privatizzazione del denaro”, sostituendo le valute più deboli nei Paesi di tutto il mondo e mettendo a rischio l’indipendenza sovrana degli Stati. Le Maire ha anche affermato che Libra minerebbe la lotta al riciclaggio di denaro e aumenterebbe il rischio di una crisi economica globale in caso di bug tecnici.

“Queste sono serie preoccupazioni”, ha dichiarato il ministro durante una conferenza sulla tecnologia blockchain a Parigi, aggiungendo che “in queste condizioni non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo”.

Un portavoce di Facebook ha rifiutato di commentare ma in passato David Marcus, che guida Calibra, la consociata di Facebook che ha sviluppato Libra, si è impegnato a lavorare con regolatori e banchieri centrali.

L’Associazione Libra, il gruppo di 28 aziende con sede in Svizzera, che avrà il compito di sovrintendere alla valuta, ha dichiarato che i commenti di Le Maire “sottolineano l’importanza del nostro lavoro in corso con organi di regolamentazione e leader di tutto il mondo”. L’associazione ha aggiunto che i suoi membri sono “impegnati a collaborare con le autorità di regolamentazione per realizzare un’implementazione del progetto Libra che sia sicura, trasparente e orientata al consumatore”.

Le preoccupazioni di Le Maire fanno parte di un più ampio coro di scetticismo circa il piano di Facebook, che include una serie di altri partner aziendali e società finanziarie tradizionali come MasterCard.

A luglio, i legislatori statunitensi hanno fatto a Marcus domande sul fatto che la valuta debba essere soggetta alle normative bancarie. A quel tempo, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, aveva affermato che i sostenitori di Libra hanno “molto lavoro da fare per convincerci” che la valuta non verrà utilizzata per finanziare soggetti malintenzionati, come i terroristi.

Le Maire si è ribellato a quella che ha descritto come una “filosofia libertaria che rifiuta ogni regolamentazione e nega qualsiasi ruolo allo stato. Siamo in grado di combinare regolamentazione e nuove tecnologie”, ha dichiarato, sottolineando che la Francia ha un quadro giuridico per utilizzare la blockchain per lo scambio di alcuni titoli. Il ministro ha aggiunto che “se il prezzo da pagare per l’emergere di nuove tecnologie è la distruzione dello Stato, allora accadrà senza la Francia e senza l’Europa”.

Per contrastare Libra, Le Maire ha anche affermato che i Governi dovrebbero prendere in considerazione la creazione di una “valuta digitale pubblica”. Ha affermato di aver discusso diverse opzioni per lanciarla con il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, e con il suo successore, Christine Lagarde. Ha aggiunto che solleverà la questione durante l’incontro con altri ministri delle Finanze a Washington a metà ottobre. “Non vi è alcun motivo per cui questa filosofia libertaria dovrebbe vincere quando si tratta di nuove tecnologie”, ha concluso Le Maire.

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