Fisco: bonus se si paga con carte (CorSera)

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C’è un passaggio rimasto un po’ dietro le quinte, nel programma del governo Pd-M5S, nella parte relativa alla lotta all’evasione fiscale. Da realizzare con l’inasprimento delle pene per i grandi evasori” ma anche “rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali”.

In concreto, scrive il Corriere della Sera, il premier Giuseppe Conte – e potrebbe essere questo un punto del discorso sulla fiducia, domani in Parlamento – potrebbe puntare a sviluppare il contrasto di interessi offrendo maggiori detrazioni e deduzioni per chi ricorre a pagamenti tracciabili, per esempio bonifici o bancomat. Ma tra tecnici del governo e professionisti si pensa già a una nuova versione della voluntary disclosure, sul contante.

“Tutti i governi hanno avuto nei loro programmi come priorità la lotta all’evasione. Ma non ha mai funzionato», dice Stefano Simontacchi, 48 anni, presidente di BonelliErede e direttore del Transfer pricing research Center all’università di Leiden, in Olanda (nonché consigliere di RcsMediagroup), che ha collaborato con più governi alla stesura di leggi finalizzate a riportare Investimenti in Italia. aI dati ufficiali dicono che ci sono in circolazione 200 miliardi in contanti non derivanti da attività illegali. Svariati studi dimostrano che dove la moneta elettronica è poco utilizzata, il rapporto tra economia sommersa e pil è più elevato. E in Italia ci sono banconote da 500 euro in numero cento volte superiore a quelle emesse nel nostro Paese. Ecco perché è arrivato il momento di affrontare il nodo del contante: visto il programma Lega-M5S, credo che il presidente Giuseppe Conte sia l’uomo giusto per affrontare questo nodo”.

red/lab

 

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