Governo: Conte; lingua sará mite, no arroganza parole

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“Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti. Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico piu’ consono e piu’ rispettoso delle persone, della diversita’ delle idee”.

Lo afferma il premier Giuseppe Conte, nel corso del suo intervento alla Camera. “Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull’esigenza della comprensione -spiega Conte- la lingua del Governo sara’ una lingua mite, perche’ siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurera’ con l’arroganza delle nostre parole”.

alu/liv

 

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