Iran: Netanyahu, condotti esperimenti nucleari in sito segreto

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che l’Iran quest’estate ha distrutto una struttura in cui ha condotto esperimenti segreti sulle armi nucleari.

E’ l’ultimo attacco di una campagna da parte di Israele tesa ad aumentare la pressione diplomatica da parte delle potenze straniere nei confronti di Teheran. In un discorso televisivo di sette minuti da Gerusalemme, sia in ebraico che in inglese, Netanyahu ha mostrato immagini satellitari della presunta struttura nell’Iran centrale, a sud della città di Isfahan, tra la fine di giugno e la fine di luglio, affermando che Teheran l’ha demolita.

L’Iran l’ha fatto dopo che alcuni funzionari hanno saputo che Israele li aveva scoperti, ha detto Netanyahu, senza però fornire dettagli sugli esperimenti nucleari e sulla data in cui sarebbero stati realizzati.

Il premier ha affermato poi che l’intelligence, durante un raid in un magazzino di Teheran l’anno scorso, ha raccolto documenti che hanno rivelato principalmente la ricerca iraniana sulle armi nucleari nel 2003 e negli anni precedenti e i piani per le attività future dell’Iran.

In un tweet il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, non ha negato in modo specifico le dichiarazioni di Netanyahu ma lo ha accusato di essere un guerrafondaio. Teheran ha sempre negato di realizzare armi nucleari. Zarif ha fatto riferimento alla testimonianza di Netanyahu al Congresso degli Stati Uniti nel 2002, quando in qualità di privato cittadino aveva affermato che eliminare Saddam Hussein in Iraq avrebbe avuto “riverberi positivi” sulla regione, compreso sull’Iran.

Le accuse del primo ministro israeliano sono arrivate nel vivo di una dura lotta per la rielezione che culminerà oggi, attirando critiche dai suoi rivali per il fatto che stia usando l’intelligence israeliana per scopi politici.

Le accuse di Netanyahu sono state pensate per dissuadere il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dal portare avanti l’idea di tenere colloqui con il presidente iraniano, Hassan Rouhani, che potrebbero tenersi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite alla fine del mese.

“Questo è il momento di esercitare pressioni”, ha dichiarato Netanyahu la scorsa settimana, aggiungendo che “sicuramente non decido per il presidente degli Stati Uniti quando e con chi incontrarsi”.

L’Iran ha affermato che il suo programma nucleare è pacifico. Zarif ha descritto le accuse di Israele negli ultimi 18 mesi sul programma nucleare iraniano come un complotto dell’intelligence israeliana per porre fine all’accordo sul nucleare che Teheran ha siglato nel 2015 con Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Russia e Cina.

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