L’altro 11 settembre. Così Alessandro Leogrande raccontava Sepúlveda e il colpo di stato in Cile

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C’è un momento aurorale, una frattura, un punto di non ritorno nel mezzo della biografia di Luis Sepúlveda. Questo evento, che racchiude in sé i tre piani, coincide con la mattina dell’11 settembre 1973. Con l’assalto della Moneda, il palazzo presidenziale di Santiago, a opera delle forze armate golpiste di Augusto Pinochet. «Il giorno più nero del Cile spuntò coperto di nuvole», scrive all’inizio di 11 settembre 1973: e “Johny” prese il fucile, il racconto che apre la raccolta di Storie ribelli.

Il Johny del titolo (che riecheggia il titolo del romanzo, e poi dell’omonimo film, di Dalton T…
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