Vendite dettaglio: Confcommercio, boccata ossigeno per consumi

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E’ vero che il quadro complessivo dei consumi resta

debole, ma il dato di luglio è da valutare molto positivamente. La

riduzione congiunturale è fisiologica alla luce dell’accelerazione di

giugno (dopo un maggio depresso dalla meteorologia) e comunque

cristallizza una crescita tendenziale che si avvicina al 3% in termini

reali. E’ il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui dati Istat

relativi alle vendite al dettaglio a luglio.

La tendenza al miglioramento -continua la nota- sebbene sia ancora da

considerare un episodio piuttosto che l’inizio di una stagione di ripresa,

è diffusa a diverse tipologie distributive. Resta troppo esiguo, tuttavia,

il beneficio che coinvolge le piccole superfici, ancora con il segno

negativo sui primi sette mesi del 2019. Discount e commercio elettronico

guidano gli sviluppi per quanto riguarda i formati, mentre si registra uno

spostamento degli acquisti all’interno dei durevoli, con i mezzi di

trasporto (non inclusi nell’indice) in riduzione a favore di tecnologia,

mobili ed elettrodomestici.

Qualche segnale positivo si avverte anche sul fronte dei saldi.

Dunque -conclude l’Ufficio studi- c’è una vitalità dentro il mondo dei

consumi che si contrappone ai segnali di peggioramento provenienti dallo

scenario internazionale. Se il nuovo governo mandasse rapidamente un

segnale univoco e credibile sul fronte del disinnesco degli aumenti

dell’Iva, le famiglie attraverso i consumi sosterrebbero la dinamica

dell’economia italiana in una fase decisamente complicata.

vs

 

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