Alitalia: Fnta, serve piano solido con soci credibili

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Fnta, maggiormente rappresentativa del personale navigante della Compagnia, ritiene che l’unica soluzione per il definitivo rilancio di Alitalia debba essere basata su un piano industriale solido e di ampio respiro predisposto da soci industriali e finanziari credibili e gestito da manager capaci e competenti del settore. Un progetto che possa rimettere al centro i dipendenti che ancora oggi stanno operando con professionalità e senso del dovere per garantire l’operatività dell’azienda.

Piloti ed assistenti di volo di Alitalia pretendono risposte e chiarezza sul proprio futuro: no a soluzioni basate su piani industriali deboli e di cortissimo respiro che non garantirebbero il futuro rilancio di Alitalia con ripercussioni negative per il lavoro.

E’ un dato di fatto che, ad una settimana dal closing considerato inderogabile dal Ministro competente, Patuanelli, non emerge alcun elemento rassicurante. I potenziali soci continuano a dichiarare il proprio dissenso circa le attuali condizioni penalizzanti e non risolutive e il dossier sta passando direttamente nelle mani del Premier Conte.

La tensione fra i dipendenti, da sempre abituati a lavorare con professionalità, è molto elevata in quanto la situazione attuale ricorda precedenti maldestri tentativi di rilancio con esiti devastanti sul versante lavoro (esuberi e peggioramenti contrattuali).

Le 24h di sciopero in corso oggi, la prima delle azioni di protesta a tutela del futuro lavorativo del Personale Navigante di Alitalia, stanno limitando fortemente l’operatività del vettore che, come già annunciato giorni fa ha ridotto i propri collegamenti giornalieri di circa il 40%. I collegamenti effettuati sono quasi esclusivamente quelli garantiti, pertanto la mobilità assicurata per circa sei ore (sulle 24) come da normativa vigente.

pev

 

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