Atlantia: procura accende faro su risk-management (milanofinanza.it)

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Il titolo Atlantia testa i minimi intraday in borsa a quota 21,22 euro (-1,99%) in scia alle anticipazioni dell’agenzia Reuters secondo cui l’inchiesta bis, nata come costola dell’indagine sul crollo del ponte Morandi, condotta dalla procura di Genova sulla presunta falsificazione delle relazioni sulla sicurezza di alcuni viadotti autostradali si focalizza sulle modalità con cui la capogruppo, che non è indagata, ha condotto i suoi controlli di gestione del rischio sulle controllate, Aspi (Autostrade per l’Italia) e Spea, titolari della gestione e della manutenzione della rete autostradale.

Secondo una fonte a diretta conoscenza del dossier, citata da Reuters, i viadotti al centro dell’inchiesta sono passati da 6 a 9, mentre il numero degli indagati è salito da 10 a 20. La scorsa settimana, ha aggiunto la fonte, gli uomini del Primo Gruppo della Guardia di Finanza di Genova si sono recati negli uffici della sede di Atlantia a Roma dove hanno sequestrato tutta la documentazione relativa all’area risk-management e hanno interrogato, come persone informate sui fatti, i responsabili di quest’area.

Invece oggi la Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici milanesi di Spea. La famiglia Benetton, primo azionista di Atlantia, ha sempre respinto ogni addebito, ma intanto l’ad della società, Giovanni Castellucci, si è dimesso. Già ieri il titolo Atlantia ha risentito (-2,43% in chiusura) della conferma da parte del premier, Giuseppe Conte, durante la celebrazione per la ricostruzione del ponte di Genova, del procedimento di caducazione della concessione di Aspi, che acquisisce nuovi materiali dalle inchieste in corso. Conte ha detto a chiare lettere che non verranno fatti sconti ai privati.

Gli ha fatto eco il leader del M5S, Luigi Di Maio, tornato a chiedere la revoca della concessione ad Aspi, sottolineando che in tutto il governo ci sarebbe l’ok. “Per questo motivo, ci attendiamo un periodo di ulteriore volatilità per il titolo Atlantia”, ha avvertito un analista, il quale crede che difficilmente il governo e la società potranno arrivare a un accordo in tempi brevi, anche in attesa del report dei periti sulle cause del crollo, che sarà pronto per dicembre. “Manteniamo, quindi, un rating neutral su Atlantia”. Quel che è certo, hanno confermato a Banca Akros (rating accumulate e target price a 25 euro), è che le indagini non dovrebbero concludersi presto. “Il processo di revoca è chiaramente una minaccia e, soprattutto, c’è ben poca visibilità su una possibile soluzione”.

Gli esperti di Banca Imi (rating e target price in revisione) non sono sicuri se gli ulteriori accertamenti emersi dalle indagini penali possano cambiare materialmente la possibilità che il governo inizi un processo di revoca. “Certamente, l’atteggiamento iniziale neutro/positivo del nuovo governo nei confronti di Atlantia è cambiato a seguito dell’arresto dei lavoratori di Spea e dell’ampliamento delle indagini su altri ponti. Quindi sospettiamo che, quando inizierà il processo di revisione della concessione, se non si tradurrà in una revoca chiara, i negoziati possano essere difficili per l’azienda. Sebbene riteniamo che l’attuale prezzo del titolo sconti già la revoca della concessione più una multa del 10%, riteniamo che la volatilità rimarrà elevata fino a quando non emergerà una maggior chiarezza sulla reale intenzione del governo”.

Viadotti a parte, gli analisti di Equita (buy e target price a 25,8 euro) si concentrano sugli aeroporti dopo che la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza fa riferimento al nuovo assetto regolatorio degli stessi (include anche gli aeroporti con contratti di programma in deroga, cioè gli aeroporti di Roma, Milano e Venezia). L’Autorità dei Trasporti sta lavorando a una modifica dell’attuale sistema tariffario esistente dual-till che sarebbe negativo.

La convenzione di AdR prevede una clausola di risoluzione per il concessionario (net present value dei flussi di cassa futuri) nel caso di modifica del sistema tariffario dual-till, ma andrà verificato quali saranno le soluzioni finali proposte dall’Autorità dei Trasporti e se saranno accettate dal concessionario. Intanto dagli aggiornamenti odierni della Consob relativi alle variazioni delle quote rilevanti è emerso che dallo scorso 24 settembre, attraverso i propri fondi d’investimento, Lazard Asset Management detiene una partecipazione del 5,047% nel capitale di Atlantia

red/fch

 

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