Borsa:Europa rallenta con Siria e Brexit

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Rallentano le principali Borse europee, mentre il presidente della Commisione Ue, Jean Claude Juncker, interviene al Parlamento europeo per chiedere alla Turchia di fermare i raid in Siria e insieme si rivolge a Londra per affermare: “Non c’è solo Westminster che deve dare l’assenso” ad un eventuale accordo per la Brexit, “c’è anche” l’Eurocamera.

Frena la crescita il greggio (wti +1% a 53,19 dollari al barile) e gira in positivo con le tensioni l’oro (+0,17% a 1.508 dollari l’oncia)

Francoforte riduce il rialzo (+0,7%), così come Parigi e Milano (+0,5%), ma anche Madrid (+0,3%).

Fanalino di coda diventa Londra (+0,1%)

L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,35%, trainato da semiconduttori, con rialzi per Asm (+3,3%), Infineon (+1,9%) e Stm (+1,6%), e dalle auto, dove sono in aumento soprattutto le tedesche Daimler (+2,3%) e Volkswagen (+0,7%).

Senza grandi entusiasmi le banche, con crescite tra le più significative per Barclays e Bank of Ireland (+1%), Intesa (+0,8%)

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