Def: Upb, forti rischi a ribasso su scenario medio termine

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Lo scenario macroeconomico di medio termine dell’economia italiana appare soggetto a forti rischi, prevalentemente orientati al ribasso, in larga misura di matrice internazionale e finanziaria.

Lo sostiene l’Ufficio parlamentare di bilancio, spiegando che i rischi

sono tutti riconducibili, più o meno direttamente, all’incertezza sulle politiche economiche, che appare attualmente su valori prossimi ai massimi storici.

La domanda estera per l’Italia ipotizzata nel quadro macroeconomico della Nadef potrebbe risultare nei prossimi anni sovrastimata. I possibili scenari avversi sono molteplici. La guerra commerciale globale, in atto tra la Cina e gli Stati Uniti, sembra proseguire e si attende che entro la fine dell’anno i dazi vengano rafforzati. Già oggi si manifestano i primi effetti sui paesi esportatori, inclusa la Germania, per la quale vi sono alcune attese di recessione.

Si prospettano poi rischi specifici sul ciclo economico della Cina, che risente di un indebolimento della domanda interna, nonostante i provvedimenti espansivi attivati dal Governo. L’acuirsi delle tensioni commerciali potrebbe inoltre condurre a una guerra valutaria, della quale risentirebbe pure l’area dell’euro. In Europa prosegue l’incertezza sulla Brexit, sia sulle tempistiche sia sulle modalità di realizzazione. Lo scenario globale resta, inoltre, esposto a diversi fronti di instabilità geo-politica, soprattutto nel medio oriente, nonché a shock climatici e ambientali. Infine, i recenti attacchi alle raffinerie saudite segnalano tensioni che potrebbero incidere sulla volatilità delle quotazioni

petrolifere, con ripercussioni sull’attività economica e sulle dinamiche inflazionistiche dei paesi importatori di materie prime energetiche.

rov

 

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