Eni: Descalzi ha incontrato presidente Angola

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1 Mese : Da Set 2019 a Ott 2019
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Il presidente della Repubblica dell’Angola, João Gonçalves Lourenço, ha incontrato oggi a Luanda l’a.d. di Eni, Claudio Descalzi, per discutere delle nuove iniziative di sviluppo delle comunità che contribuiscono alla carbon neutrality delle attività di Eni, così come dei recenti successi esplorativi e delle attività dell’azienda nell’ambito del downstream e delle rinnovabili.

Descalzi, informa una nota, ha illustrato al presidente Lourenço il modello Eni di promozione di progetti integrati “Local Development Program” (Ldp), che mirano a fornire alle comunità locali un accesso efficiente e sostenibile alle risorse energetiche, contribuendo al contempo alla lotta al cambiamento climatico.

Questo modello di cooperazione sostiene lo sviluppo delle comunità locali riducendo le disuguaglianze e contribuendo alla compensazione delle emissioni di CO2 generate dai progetti aziendali. Il modello comprende diversi settori di intervento tra cui l’accesso all’energia (cottura migliorata, pannelli solari), la diversificazione economica (buona agricoltura, filiera sostenibile delle risorse naturali), l’accesso all’acqua e a servizi igienico-sanitari sicuri, l’accesso a servizi di sanità pubblica e istruzione, e la gestione sostenibile delle foreste.

A seguito di una prima valutazione, Eni ha identificato un significativo potenziale per lo sviluppo di questi progetti nell’area di Cabinda, regione nel nord del Paese in cui Eni sta esplorando il potenziale minerario nel blocco denominato Cabinda nord.

Eni promuoverà progetti LDP nell’ambito di tutti i contratti petroliferi in cui è operatore in Angola, applicando un approccio riconosciuto a livello internazionale e in linea con le strategie di contrasto al cambiamento climatico e con l’agenda 2030 delle Nazioni Unite e i “Sustainable Development Goals” (SDGs).

L’a.d. di Eni ha anche illustrato al presidente le potenzialità derivanti dalle recenti scoperte esplorative realizzate nel blocco operato 15/06. A seguito dell’intensa campagna esplorativa condotta da Eni a partire dalla metà del 2018, il blocco ha confermato un nuovo e ulteriore potenziale di risorse a olio superiore a 2 miliardi di barili di olio in posto. L’azienda ne sta assicurando la rapida messa in produzione: già a partire da dicembre 2019, a soli 8 mesi dal successo esplorativo, si prevede la messa in produzione del campo di Agogo, a circa 15 km dalla Fpso N’Goma, nel blocco 15/06. La massimizzazione delle sinergie con le installazioni esistenti permetterà un time to market record ed un prezzo di break even basso.

Durante l’incontro si è anche discusso della collaborazione in corso tra Eni e Sonangol per incrementare l’efficienza della raffineria di Luanda e supportare lo sviluppo di impianti per la produzione di benzine al fine di ridurre progressivamente l’importazione dall’estero. La partnership tra Eni e Sonangol include anche il settore delle energie rinnovabili, in merito al quale Descalzi ha illustrato le attività progettuali in corso per la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel sud del Paese, dove l’attuale produzione elettrica si basa principalmente su centrali termiche alimentate a diesel.

L’Angola è un Paese chiave per la strategia di crescita organica di Eni. L’azienda è presente nel Paese sin dal 1980, e ha oggi una produzione equity pari a 145.000 barili di olio equivalente/giorno

gug

 

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