G.B.: Brc; consumatori cauti in vista Brexit, vendite al dettaglio in calo

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Le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono diminuite a settembre, rispetto al modesto aumento dello stesso periodo dello scorso anno, scendendo al di sotto della media trimestrale.

E’ quanto emerge da un rapporto del British Retail Consortium, secondo cui il dato sarebbe sceso dell’1,7% da settembre 2018, un calo peggiore sia della contrazione media trimestrale che di quello annuale, rispettivamente dello 0,8% e dello 0,4%.

Il report ha evidenziato inoltre che nei tre mesi fino a settembre le vendite in negozio di articoli non alimentari sono diminuite del 3,2% su base tendenziale e congiunturale, anche in questo caso maggiore del calo del 2,9% nei 12 mesi precedenti.

“Molti consumatori si sono astenuti dall’acquistare prodotti non essenziali o hanno deciso di attendere i prossimi saldi, con le nuove collezioni di abbigliamento autunnale che hanno sofferto del clima mite di settembre”, ha commentato il direttore generale del consorzio, Helen Dickinson.

Le vendite online di beni non alimentari sono inoltre cresciute dello 0,7% lo scorso mese, il risultato peggiore mai registrato e una tendenza “preoccupante”, secondo l’esperto Paul Martin di Kpgm. “Il mese di ottobre e l’accelerazione dei piani sulla Brexit saranno un vero test per l’intero settore”, aggiunge l’esperto.

Per Dickinson, la prospettiva a lungo termine continua ad essere desolante. “E’ necessaria chiarezza sulle nostre future relazioni commerciali con i nostri vicini, ed è di vitale importanza che la Gran Bretagna non lasci l’Unione europea senza un accordo”, ha precisato.

voc

valentina.corsi@mfdowjones.it

 

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