Ichnusa: per 71% italiani molto positivo impegno verso territorio

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Il 71% degli italiani considera molto positivo e importante l’impegno a fare qualcosa di concreto per il proprio territorio di riferimento. A cui si aggiunge un altro 26% che lo considera “abbastanza importante”. Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Calabria le tre Regioni nelle quali si raggiungono i livelli più alti (sopra l’80%) di persone che considerano un dovere civico fare qualcosa per la comunità in cui si vive.

E’ quanto emerge appunto dalla ricerca “Piccoli gesti che cambiano il mondo. Gli italiani e il loro impegno nel sociale” commissionata da Ichnusa a Doxa.

La ricerca è stata realizzata su un campione rappresentativo delle 20 Regioni italiane per scoprire se e in che modo gli italiani fanno qualcosa di concreto e disinteressato per il loro territorio.

Il 67% dei nostri connazionali, spiega una nota, si impegna, in prima persona, molto o abbastanza: c’è chi dichiara di fare qualcosa di concreto in questa direzione quasi tutti i giorni (17%, con punte molto sopra la media nel Lazio, in Campania e in Abruzzo) e chi dice di farlo spesso (50%, ma in Lombardia si arriva al 62%).

In Trentino e in Basilicata, invece, si raggiungono i livelli più alti di chi pensa di non fare abbastanza per la terra in cui vive.

La grande maggioranza degli italiani (73%, ma si supera l’80% in Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia), per migliorare la vita della propria comunità punta a cambiare alcune delle proprie abitudini quotidiane. C’è invece chi preferisce concentrarsi sulla salvaguardia ambientale (37%, ma si sfiora il 50% in Campania, Calabria e Lazio) e chi invece sceglie iniziative di aiuto sociale (24%, con Lazio e Basilicata molto sensibili a questo tema).

Si parte – 71% degli italiani – da una corretta gestione dei rifiuti (raccolta differenziata, rilascio in discarica di quelli ingombranti), per passare al risparmio dell’acqua (67%), con attenzione crescente alla cosiddetta economia circolare (usare gli oggetti più a lungo, riciclarli, regalarli a qualcuno che ne ha bisogno invece di gettarli via), adottata dal 60% dei nostri connazionali.

Grande attenzione anche (60%) per la riduzione dei consumi domestici di elettricità (mediante accorgimenti come un minor ricorso agli elettrodomestici, abbassare i livelli del riscaldamento o del condizionatore, lo spegnere le luci, utilizzo di lampadine LED), per l’acquisto di cibo locale (53%), per la riduzione dell’utilizzo di mezzi inquinanti (51%), per una vita plastic-free (45%).

Interessanti, anche se percentualmente meno frequenti – valori compresi tra il 16% e il 33% – scelte come quella di utilizzare carta riciclata e mobili in legno certificato, l’idea di piantare alberi e fare l’orto o di installare pannelli fotovoltaici, la partecipazione a iniziative locali di raccolta rifiuti in spiagge/spazi verdi/boschi.

All’obiezione di chi pensa che è inutile impegnarsi “perché tanto non sono i piccoli gesti a fare la differenza” e che solo le scelte politiche (a livello nazionale e globale) possano incidere su questi problemi, gli italiani rispondono di non essere d’accordo, schierandosi dalla parte dei giovani che hanno dato vita al movimento dei Fridays for future: il 77% degli italiani (leader di questa convinzione Lombardia e Trentino-Alto Adige) dice di non essere d’accordo, “perché se non facciamo qualcosa noi in prima persona le cose non cambieranno mai”.

Gli attori che potrebbero aiutare a rendere più efficace questo processo di cambiamento dal basso – che parte dal territorio e dalle comunità – secondo gli italiani sono soprattutto due: al primo posto, per il 73% del campione, ci sono le Istituzioni Governo/Regione/amministrazioni locali). Al secondo, le aziende sensibili al tema legate al territorio (56%), che, un po’ a sorpresa, si posizionano prima delle Associazioni di volontariato locale (48%) e delle più note associazioni ambientaliste (45%).

Le Regioni con forte orientamento di fiducia sul ruolo delle amministrazioni (nazionali e locali) sono Liguria, Abruzzo e Friuli-Venezia Giulia. Quelle maggiormente fan del ruolo da leader delle aziende locali sono invece Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna.

L’impegno di Ichnusa su questi temi è noto e viene giudicato in maniera molto positiva dall’84% degli italiani, soprattutto in Piemonte, Lazio e Liguria.

com/fus

marco.fusi@mfdowjones.it

 

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