Usa: Trump apre le porte a cooperazione su indagine impeachment

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che parteciperà all’indagine per l’impeachment se l’inchiesta sarà autorizzata con un voto della Camera e se i democratici si impegneranno a seguire regole eque, un segno di potenziale cooperazione il giorno dopo che la Casa Bianca ha dichiarato che l’inchiesta è incostituzionale.

A chi gli chiedeva se avrebbe partecipato ai procedimenti se la Camera avesse votato e seguito le stesse regole di quando il Congresso ha precedentemente accusato i presidenti di illecità, Trump ha risposto in modo affermativo, sottolineando però che “le regole devono essere giuste”.

Le osservazioni di Trump arrivate ieri hanno aggiunto un avvertimento alla lettera di otto pagine, scritta il giorno prima dalla Casa Bianca, che spiegava che il rifiuto del presidente di collaborare all’inchiesta è dovuto alla mancanza di un voto che autorizzasse l’indagine. La lettera fa seguito alla decisione dell’amministrazione Usa di bloccare la testimonianza di un personaggio chiave per le indagini.

I commenti hanno segnato la prima volta in cui il presidente ha delineato le condizioni specifiche per la sua partecipazione, facendo pressione sulla speaker della Camera, Nancy Pelosi, affinchè risponda in tempi brevi mentre i due leader combattono su come procedere sull’inchiesta di impeachment che ha al suo centro i rapporti tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

I democratici stanno indagando sul tentativo di Trump di indurre l’Ucraina a avviare un’inchiesta sull’ex vicepresidente Usa, Joe Biden, che sta cercando di essere scelto come candidato democratico per le presidenziali del 2020. Biden ha chiesto ieri che l’inquilino della Casa Bianca venga messo sotto accusa, unendosi a quasi tutti i suoi colleghi democratici.

Nelle due settimane trascorse da quando Pelosi ha annunciato che l’Assemblea aveva avviato ufficialmente una procedura di impeachment, i repubblicani l’hanno criticata per aver saltato il voto alla Camera per autorizzare l’indagine, cosa che era sempre accaduta nei casi precedenti.

Pelosi ha respinto le richieste di tenere un voto formale, affermando che non fosse necessario per le indagini.

Trump e i repubblicani hanno sostenuto che dovrebbero avere la stessa considerazione nell’indagine condotta dalla Camera. Finora gran parte di tale indagine è stata condotta a porte chiuse senza la presenza degli avvocati del presidente. Alcuni collaboratori democratici hanno affermato che le audizioni a porte chiuse devono consentire ai testimoni di discutere materiale riservato, che è una pratica comune, e hanno sottolineato che i commenti del presidente non danno loro fiducia sul fatto che abbia intenzione di collaborare. I leader democratici hanno affermato che l’ostruzione della Casa Bianca potrebbe essere considerata un reato invalicabile e hanno notato che l’amministrazione non ha collaborare su una serie di indagini congressuali.

Trump ha detto ieri che nessun funzionario della Casa Bianca ha mai espresso preoccupazione per la sua gestione della chiamata del 25 luglio con Zelensky. La talpa Usa ha però affermato che almeno un funzionario dell’amministrazione è stato allarmato dal comportamento del presidente durante la chiamata e che la trascrizione della conversazione è stata spostata su un server segreto in violazione del protocollo.

Il presidente ha dichiarato di non sapere perché alla trascrizione, che da allora ha declassificato, sia stato dato un livello di priorità elevato per la sicurezza. “Suppongo che fosse per evitare che ci fossero fughe di notizie”, ha detto.

I democratici si sono sempre più uniti attorno all’impeachment, con la maggior parte dei legislatori e candidati presidenziali alla Camera che sostengono l’inchiesta. Un voto sulla messa in stato di accusa del presidente costringerebbe i legislatori democratici a prendere una chiara posizione mentre il presidente corre per la rielezione. Dei 235 democratici nella Camera di 433 membri, meno di 10 sono contro l’indagine sull’impeachment.

Biden, che è stato nel New Hampshire ieri, ha dichiarato che Trump ha ostacolato la giustizia, rifiutandosi di ottemperare alle inchieste del Congresso, e che ha commesso atti impraticabili che sono sotto gli occhi di tutti. “In bella vista del mondo e del popolo americano, Donald Trump ha violato il suo giuramento d’ufficio, ha tradito questa Nazione e ha commesso atti impraticabili”, ha dichiarato Biden, aggiungendo che “per preservare la nostra Costituzione, la nostra democrazia, la nostra integrità di base, dovrebbe essere messo sotto accusa”.

Il presidente, in un tweet, ha definito patetici i commenti di Biden e ha scritto che “non ho fatto niente di male”. Più tardi, ha attribuito la decisione dell’ex vicepresidente Usa di dichiararsi a favore dell’impeachment per migliorare la sua posizione nei sondaggi nazionali, dove ora è in ascesa la senatrice Elizabeth Warren.

cos

 

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