BOND: rendimento Btp 10 anni chiude sopra quello greco, prima volta da 2008

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Lo spread di rendimento tra i titoli di Stato dell’Italia e quelli della Grecia è passato oggi in negativo in chiusura, con il rendimento del decennale greco sceso sotto quello del Btp per la prima volta dal 2008, prima della crisi finanziaria internazionale.

Il decennale italiano ha chiuso con un rendimento all’1,25%, quello di Atene all’1,23%.

Un rendimento più bassi significa che il mercato prezza un premio per il rischio minore, giudicando l’emittente più affidabile

A inizio anno lo spread tra i due Paesi era di oltre 150 punti, e al culmine della crisi greca era arrivato a oltre 2.500 pb.

Oggi la Commissione Europea ha alzato le stime di crescita della Grecia per il biennio 2019-20, tagliando al contempo quelle dell’Italia.

Sui Btp si è registrato un flusso di vendite piú intenso rispetto agli altri bond sovrani europei, che ha portato un allargamento dello spread con il Bund a 140 punti base circa.

Il trend dell’obbligazionario europeo di oggi “vede rendimenti in salita”, commenta un operatore a MF-Dow Jones, sottolineando che “sui Btp però le vendite sono maggiori”. Secondo l’esperto il movimento

dell’obbligazionario italiano “è amplificato dalle nuove stime della

Commissione Ue”.

Infatti, Bruxelles ha confermato la stima di crescita dello 0,1% per il 2019 indicata in estate ma tagliato quella per il 2020, portandola dallo 0,7% allo 0,4%. Nelle previsioni di autunno diffuse oggi, Bruxelles spiega che l’economia italiana è in una fase di stagnazione dall’inizio del 2018 e non ci sono segni di una ripresa significativa.

“Non siamo certo a uno scontro frontale” sui numeri “come un anno fa”, conclude l’operatore, ma il quadro delineato dalle nuove proiezioni “non è favorevole ai Btp”.

lus

 

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