Consob: 30% famiglie ha almeno un’attività finanziaria

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A fine 2018, il 30% delle famiglie italiane dichiara di possedere almeno un’attività finanziaria, rappresentata da fondi comuni e titoli di Stato italiani, rispettivamente nel 26% e nel 18% dei casi (il dato risulta stabile rispetto al 2018)).

E’ quanto emerge dal Report on financial investments of Italian

households della Consob nel quale si precisa che la percentuale di investitori che risponde correttamente alle domande di cultura finanziaria riferibili ai prodotti posseduti oscilla tra il 15% (relazione prezzo – tasso di interesse di un’obbligazione) e l’83% (caratteristiche delle azioni); il dato si colloca tra il 50% e il 70% circa per le nozioni relative alla cosiddetta risk literacy.

La mancanza di risparmi rappresenta il maggior deterrente all’investimento, seguito dalla mancanza di fiducia nel sistema finanziario. Queste indicazioni vengono confermate dall’analisi univariata, che evidenzia inoltre una associazione negativa con alcuni tratti personali, quali l’avversione al rischio e alle perdite, la tendenza a procrastinare e la propensione a provare disagio rispetto alla gestione delle questioni economiche. Viceversa, precisa il rapporto, la partecipazione ai mercati finanziari risulta più frequente tra gli individui con maggiori livelli di istruzione, conoscenze finanziarie e abilità di calcolo, nonché tra gli intervistati tolleranti verso

perdite di piccola entità o circoscritte al breve termine, propensi all’ottimismo e che si percepiscono efficaci nel perseguimento di obiettivi economico-finanziari.

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