Finanza: Del Vecchio jr studia il destino di Brooks Brothers (MF)

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Nel mondo della moda e in quello del private equity da qualche settimana circola la suggestione che uno storico brand di abbigliamento made in Usa, ma a controllo e gestione italiana, possa presto finire sul mercato. Come hanno riferito più fonti industriali a MF-Milano Finanza, pare che Claudio Del Vecchio, a 18 anni dall’acquisizione del brand, stia valutando la valorizzazione di Brook Brothers.

Per il momento non è stato dato mandato formale ad alcun advisor per la cessione, ma diversi fondi d’investimento di matrice anglosassone hanno già visionato il dossier, finito anche sul tavolo di alcuni gruppi operativi nel medesimo settore commerciale. E, secondo rumors, l’eventuale procedura di dismissione potrebbe prendere avvio nei primi mesi del prossimo anno.

Il primogenito di Leonardo Del Vecchio ha conquistato l’americana Brooks Brothers nel 2001, dopo essere approdato Oltreocano nel 1982, inviato lì dal padre per ampliare la rete vendita di Luxottica, di cui in precedenza aveva gestito la distribuzione in Germania e Italia. Ma dopo un dissidio interno alla famiglia Claudio Del Vecchio ha deciso di puntare sul rilancio del marchio di abbigliamento maschile fondato nel 1818 a New York dai fratelli Brooks.

L’imprenditore italiano, che controlla e gestisce da presidente e amministratore delegato il brand apprezzato da Andy Warhol e dai Kennedy, adesso potrebbe decidere di fare un passo indietro e mettere sul mercato una società che conta 480 punti vendita nel mondo. Il gruppo nell’esercizio fiscale chiuso al 31 luglio 2017 aveva registrato un giro d’affari di 1,07 miliardi di dollari a fronte però di una perdita di 69 milioni.

red/fch

 

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