Usa: Yovanovitch, mi sono sentita minacciata da Trump

179

L’ex ambasciatore statunitense in Ucraina, Marie Yovanovitch, nella seconda audizione pubblica nell’ambito dell’indagine sull’impeachment ha testimoniato di essersi sentita minacciata dai commenti denigratori fatti dal presidente Usa, Donald Trump, su di lei in una telefonata con la sua controparte ucraina, Volodymyr Zelensky.

Yovanovitch ha anche detto di essersi allarmata per l’incapacità del dipartimento di Stato di difenderla dagli attacchi dell’avvocato personale del presidente, Rudy Giuliani, e di altre persone.

L’ex ambasciatore ha detto di essersi sentita male quando ha ricevuto una telefonata all’una di notte a fine aprile per essere richiamata a Washington, dove le è stato detto che Trump voleva che fosse rimossa dal suo incarico senza che le fosse però spiegato il motivo. “Non è il modo in cui volevo che la mia carriera finisse”, ha detto.

Yovanovitch, che i suoi colleghi descrivono come riservata e introversa, era visibilmente emozionata mentre descriveva le circostanze del suo licenziamento ed è sembrata colpita quando il presidente della Commissione Intelligence della Camera, Adam Schiff, le ha detto che Trump l’aveva attaccata su Twitter proprio mentre lei stava rilasciando la sua testimonianza.

Yovanovitch ha detto agli investigatori che le sue preoccupazioni sono aumentate quando la Casa Bianca a settembre ha pubblicato una trascrizione approssimativa della telefonata di luglio di Trump con Zelensky, durante la quale il presidente Usa ha definito l’allolra ambasciatore come “una portatrice di guai” e ha detto che avrebbe dovuto “affrontare delle cose”.

“È stato un momento terribile. Una persona che mi ha visto leggere la trascrizione ha detto che il colore della mia faccia è cambiato, penso di aver persino avuto una reazione fisica”, ha detto Yovanovitch descivendosi come “scioccata, sconvolta, devastata dal fatto che il presidente degli Stati Uniti avesse parlato di un ambasciatore in quel modo a un capo di Stato straniero”.

Del commento del presidente su ciò che avrebbe “passato”, l’ex ambasciatore in Ucraina ha detto che “non suonava bene. Sembrava una minaccia”.

I democratici hanno interpretato l’espulsione di Yovanovitch come un tentativo di aprire la strada a Giuliani e ad altri alleati di Trump per far sì che l’Ucraina avviasse indagini che avrebbero potuto aiutare politicamente Trump.

“Sbarazzarsi di Yovanovitch ha contribuito a preparare il terreno alle due indagini che contavano così tanto per il presidente, la teoria della cospirazione del 2016 e, soprattutto, un’indagine sull’oppositore politico alle presidenziali del 2020 che apparentemente teme di più, ovvero Joe Biden”, ha dichiarato Schiff nelle sue osservazioni iniziali.

Il deputato repubblicano Devin Nunes ha criticato l’inchiesta di impeachment definendola una perdita di tempo. “È un peccato che oggi e per gran parte della prossima settimana continueremo a perdere tempo con gli spettacoli dei democratici in diretta televisiva invece di risolvere i problemi per cui siamo stati mandati a Washington”, ha detto. I repubblicani da mercoledì continuano a ripetere le loro critiche su come Schiff sta conducendo le audizioni, incluso il fatto che consente ai testimoni di riferire informazioni di seconda mano o di terza mano e che interrompe le domande fatte da esponenti del partito repubblicano.

La testimonianza di Yovanovitch ha focalizzato l’attenzione sia su Giuliani, che ha guidato la campagna contro di lei, sia sul segretario di Stato, Mike Pompeo, il cui dipartimento non l’ha difesa pubblicamente dagli attacchi di Trump e l’ha cacciata su richiesta del presidente. I presidenti hanno l’autorità di nominare e sostituire gli ambasciatori come desiderano.

Trump ha ordinato la rimozione di Yovanovitch questa primavera dopo mesi di lamentele da parte di Giuliani e di altri i quali ritenevano che stesse minando l’immagine del presidente all’estero e ostacolando gli sforzi per convincere Kiev a indagare sull’ex vicepresidente Usa, Joe Biden.

“Rimango delusa dal fatto che la direzione del dipartimento e altri abbiano rifiutato di riconoscere che gli attacchi contro di me e gli altri erano pericolosamente sbagliati”, ha affermato Yovanovitch nelle sue osservazioni iniziali, aggiungendo che “poiché i professionisti del servizio estero vengono denigrati e indeboliti, anche l’istituzione viene degradata. Ciò causerà presto un danno reale, se non è già successo”.

cos

 

Leggi anche altri post Agenzie


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer