WALL STREET: macina record con accordo su dazi

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1 Mese : Da Ott 2019 a Nov 2019
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Wall Street prosegue la seduta in rialzo, con gli indici che hanno aggiornato il record intraday più volte dall’apertura. Il trend rialzista è dovuto all’ottimismo degli investitori sul raggiungimento di un accordo per la risoluzione del conflitto commerciale.

Il Dow Jones avanza dello 0,87% e l’S&P 500 dello 0,58%. Il nasdaq Composite guadagna lo 0,79%.

“Le ultime 24 ore hanno visto un tira e molla nella saga del conflitto commerciale Usa-Cina, dato che le notizie potenzialmente negative di ieri sono state piú che compensato dagli annunci cinesi di questa mattina”, afferma Tom Essaye, fondatore di The Sevens Report. A questi livelli, secondo l’esperto “il mercato sta giá prezzando almeno in parte la rimozione delle tariffe che sono state implementate il 1* settembre”.

Questo, conclude però Essaye, “significa anche che il rischio di delusione è ora reale e significativo”.

La Cina ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con gli Stati Uniti per la graduale riduzione ed eliminazione dei dazi reciproci imposti negli ultimi due anni, a partire dal momento della firma dell’accordo commerciale di ‘Fase 1’. La misura della riduzione delle tariffe, ha detto il portavoce del Ministero del Commercio cinese, Gao Feng, dipenderá dai contenuti dell’intesa di ‘Fase 1’.

La riduzione delle tariffe sará effettuata contemporaneamente dai due Paesi, e sullo stesso ammontare di prodotti. Questa “è una condizione importante per qualsiasi accordo”, ha detto Gao Feng. Il Ministero cinese ha anche affermato che tempistiche e luogo della firma dell’accordo “non sono ancora stati decisi”, ha però concluso.

“Questa è una base per le sviluppi futuri ancora piú positivi, perchè si tratta di progressi reali”, ha dichiarato David Madden, analista di mercato presso CMC Markets, aggiungendo che l’annuncio di Pechino “ha colto alla sprovvista alcuni investitori”.

Gli Stati Uniti potrebbero decidere di mantenere la pressione commerciale nei confronti di Pechino, qualora l’accordo sulla ‘fase 1’ dovesse essere considerato troppo limitato. Di conseguenza, verrebbe meno la volontá cinese di cooperare durante le successive negoziazioni su questioni piú problematiche come, ad esempio, la riduzione dei sussidi statali e il trasferimento forzoso di tecnologia.

Tuttavia, “prevediamo che l’accordo sulla ‘fase 1’ venga siglato molto presto, il che significa che le cose stanno andando per il verso giusto”, sostengono gli analisti di Ing Economics.

Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese di 8.000 unitá a quota 211.000. Gli economisti contattati dal Wall Street Journal si attendevano un dato a 215.000 unitá.

Sul valutario, il cambio euro/usd è a quota 1,1048.

Sull’obbligazionario, il rendimento del T-Note biennale è dell’1,657%, quello del decennale è dell’1,92%.

frc/lus

 

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