Abruzzo, nella regione dell’exploit leghista è boom di domande per quota 100

L’Abruzzo non è solo la prima regione del centro-sud dove la Lega ha registrato un exploit, sfiorando nelle elezioni regionali di domenica il 30% dei voti. È anche la regione che piazza tre province nella top ten delle domande per quota 100. Se si guarda alla cartina della Penisola che la società Gpf ha costruito sulla base dei dati forniti dall’Inps (numero delle domande presentate in ogni provincia per quota 100) salta infatti all’occhio che la provincia dell’Aquila è al terzo posto per incidenza di domande sulla popolazione tra i 62 e i 67 anni (ossia i potenziali beneficiari di quota 100). Pescara è la sesta e Chieti ottava.

Quota 100, ossia la possibilità di uscire per chi abbia compiuto 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi, è prevista dal decretone attualmente all’esame del Senato. Ed è un cavallo di battaglia della Lega, in contrapposizione al reddito di cittadinanza, su cui ha invece puntato M5s. Va registrato il fatto che nelle tre province sopra citate la Lega ha avuto un exploit. A L’Aquila è passata dal 17,7% delle politiche al 23 delle regionali. A Pescara si registra addirittura un raddoppio dei voti (dal 13,7% al 28,4%) così come a Chieti (dal 13,3% al 26%). Anche se va registrato che la provincia abruzzese dove la Lega ha incassato più voti, ossia Teramo (dove il Carroccio è balzato al 33,2%) è solo 25esima nella classifica delle domande per quota 100 presentate.

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