Abruzzo, primo test reale per governo e Pd dopo mesi di sondaggi

Dopo mesi di crescita nei sondaggi, per Matteo Salvini e la sua Lega il 10 febbraio è previsto un primo test reale: le elezioni in Abruzzo per la scelta del nuovo presidente della regione dopo che il governatore uscente del Pd Luciano D’Alfonso ha optato per il seggio al Senato. Non a caso Salvini, così come il leader del M5s Luigi Di Maio e vari ministri del governo Conte, hanno fatto più di una puntata nelle ultime settimane nei territori abruzzesi.
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Alle scorse politiche, quasi un anno fa, il primo partito della regione è risultato il M5s, con uno straordinario 39,85%. Seconda la coalizione di centrodestra con il 35,53% e con la Lega seconda a Fi (13,80 contro 14,44), terso il centrosinistra con il 17,60%. Ora i sondaggi vedono invece in testa la coalizione di centrodestra guidata dal candidato alla presidenza della Regione Marco Marsilio (di Fratelli d’Italia) . Seguono i Cinque stelle, che hanno candidato la consigliere regionale uscente Sara Marcozzi, e il centrosinistra raccoltosi attorno all’ex presidente del Csm Giovanni Legnini con il Pd e una serie di liste civiche.

Un test interno alla maggioranza di governo, dunque, con Salvini impaziente di dimostrare la sua leadership all’interno della maggioranza con il sorpasso sul M5s, e un test anche per il Pd e il centrosinistra usciti malconci dalle elezioni politiche: il modello civico può funzionare anche a livello nazionale? Ne abbiamo parlato intanto con Legnini. Ne parleremo con i candidati del M5s e della Lega nelle prossime ore.

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