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Agrivoltaico, CVA e BF insieme per lo sviluppo di 150 MW in Emilia-Romagna

CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) e BF insieme per lo sviluppo di 150 MW di impianti agrivoltaici in Emilia Romagna. Le prime aree interessante dal progetto saranno quelle nei produttivi di BF, come ad esempio il polo di Jolanda di Savoia, per poi aprirsi a importanti sviluppi regionali e nazionali attraverso la rete di CAI (Consorzio Agrari d’Italia).

Fotovoltaico senza uso di suolo

L’obiettivo delle 2 società e quello di cominciare un percorso che rappresenterà un vero e proprio programma iniziale nazionale in tema di agrivoltaico, un sistema di produzione di energia da fonti rinnovabili senza occupazione di superficie utilizzata per le produzioni agrarie, contribuendo sempre più al fondamentale processo di transizione energetica, che prevede lo sviluppo di 10 GW di energia fotovoltaica entro il 2030.

A CVA il 3% di Pulizie Ferraresi

La partnership nasce in seguito alla recente entrata di CVA, società da sempre impegnata nella generazione di elettricità da fonti totalmente rinnovabili – principalmente dall’idroelettrico – con una produzione media annua di all’incirca 3 miliardi di kWh, nell’azionariato di Pulizie Ferraresi, la più grande società agricola italiana per SAU (Superficie Agricola Utilizzata), controllata dal gruppo BF, con una quota pari al 3%.

Diversificazione e transizione

«Le recenti alleanze siglate da BF con primari soggetti italiani leader nei loro settori principale e i conseguenti progetti hanno come obiettivo quello di sviluppare tutte le potenzialità offerte dalla diversificazione delle attività agro industriale e al loro efficientamento», ha spiegato Federico Vecchioni, ad del gruppo BF. «La transizione ecologica e uno degli obiettivi prioritari del programma di mandato e del Patto per il Lavoro e per il Clima siglato da tutte le parti sociali e datoriali della Regione. La sua messa in sostanza non può prescindere dal coinvolgimento virtuoso anche mondiale produttivo e il patto di oggi va con esattezza in questa direzione», ha commentato Stefano Bonaccini intervenendo nel corso della presentazione del programma.

«Grazie a questa partnership CVA intende sviluppare ulteriori 150 MW di energia fotovoltaica e consolidare gli obiettivi del piano strategico del gruppo, con lo scopo di raggiungere un mix equilibrato di produzione esclusivamente da fonti rinnovabili e una ridistribuzione del profilo di rischio. L’operazione e per noi particolarmente importante perché la consideriamo un progetto apripista nella creazione del comparto agrivoltaico nazionale, cruciale per il raggiungimento dei target UE sulle rinnovabili», ha aggiunto Giuseppe Argirò, ad di CVA.

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