Alitalia, l’allarme di Lufthansa: basta indugi o non ne resterà nulla

ROMA – L’allarme su Alitalia, stavolta, lo suonano i tedeschi. Il governo non mette ancora un punto alla vicenda e di rinvio in rinvio ha spostato avanti le lancette della soluzione definitiva per la compagnia italiana. Il prestito ponte dovrà essere restituito entro giugno, mentre Ferrovie ha chiesto di poter terminare la stesura del piano industriale a fine marzo proprio a causa dell’incertezza che regna sovrana attorno alla vendita di Alitalia.

“Se questo tergiversare durerà ancora a lungo, dell’orgogliosa Alitalia non rimarrà più nulla” dice impietosamente in un’intervista all’Handelsblatt Harry Hohemeister, consigliere del cda di Lufthansa. “Non abbiamo la sensazione che là si stiano svolgendo le discussioni giuste – afferma a proposito delle reazioni dall’Italia – e quindi lo ripeto ancora un volta: se siamo interessati all’Alitalia? Sì ma per un gruppo ristrutturato, che sia di successo a lungo termine…
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