Altra giornata di panico sui mercati in attesa della BCE


Mercato azionario

Di Mauro Speranza

Investing.com – Pioggia di vendite sui mercati in apertura della giornata che sarà caratterizzata della tanto attesa riunione della Banca centrale europea che deciderà sui tassi di interesse. Tutti i principali indici europei, infatti, cedono oltre il 5% in apertura, dopo che ieri Wall Street aveva chiuso in netto negativo e il Dow Jones era entrato nel ‘mercato orso’, in quanto il listino cedeva più del 20% rispetto alla chiusura record di febbraio.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che tutti i viaggi dall’Europa verso gli Stati Uniti saranno sospesi per 30 giorni, a partire dalla giornata di domani, venerdì 13 marzo.

Si tratta di una decisione senza precedenti che non si applica alle merci, quindi i voli degli aerei cargo dall’Europa proseguiranno per garantire il regolare commercio da e per gli USA. Le restrizioni, però, non si applicano al Regno Unito che pure ha casi positivi di Covid-19.

Il presidente dell’Unione Europea Charles Michel ha già annunciato via Twitter che ci sarà una valutazione riguardo la decisione di Trump per valutare la situazione, perché va evitata “la distruzione dell’economia”. Ed ha risposto indirettamente all’accusa di Trump sul contenimento: “L’Europa sta prendendo tutte le misure necessarie per contenere la diffusione di Covid-19. Per limitare il numero di infettati e nel supporto alla ricerca”.

Ad aumentare le preoccupazioni per la diffusione del coronavirus era stato ieri l’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che aveva definito ‘Pandemia’ il virus. Il coronavirus, dunque, rientra della definizione di “un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”.

In Italia ieri sera il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva annunciato la chiusura di tutte le attività, esclusi approvvigionamenti di cibo e medicinali, dopo che in mattinata il Governo aveva deciso misure economiche per un totale di 25 miliardi di euro.

A Milano lo spread torna a quota 200, mentre tutti i titoli del Ftse Mib scambiato in forte ribasso. Tra i peggiori troviamo Amplifon (MI:AMPF) (-9%), CNH Industrial (MI:CNHI) (-8%) e Campari (MI:CPRI) (-7%).

Forti vendite anche sui titoli calcistici dopo che ieri un calciatore di Serie A, Daniele Rugani, è stato trovato positivo al coronavirus, facendo presagire nuovi provvedimenti sulle competizioni europee. La Juventus (MI:JUVE), dove milita Rugani, cede oltre il 7%, mentre AS Roma (MI:ASR) e SS Lazio (MI:LAZI) crollano del 9%.

Tra le i dati macroeconomici pi più importanti, i mercati sono in attesa della Produzione industriale dell’Unione Europea (il precedente era -2,1%), previsto stamattina dopo le 11:00 che, secondo gli analisti, sarà di 1,2%. Negli USA verranno diffusi i prezzi alla produzione alle 13:30 di stamattina che, secondo gli analisti, sarà di -0,1%. Domani alle 08:00, in Germania, saranno pubblicati i Prezzi al Consumo, per il quale gli analisti stimano 1,7%.

Attesa per la Banca centrale europea

L’Eurotower, ha già fatto sapere il presidente Christine Lagarde, esaminerà tutti gli strumenti necessari per fronteggiare all’emergenza economica dovuta al coronavirus, e in particolare quelli che garantiscono finanziamenti super convenienti, e garantire liquidità e credito.

Secondo quanto riferito, la presidente Christine Lagarde ha già assicurato ai leader dell’Unione Europea sottolineando però che senza un’azione coordinata sull’epidemia di coronavirus l’Europa vedrebbe uno scenario che la riporterebbe indietro alla crisi finanziaria del 2008.

“L’esito della riunione Bce sarà un test importante oggi”, affermano gli analisti di Intesa Sanpaolo (MI:ISP), “dopo gli interventi, straordinari, di Fed e BoE, i mercati si attendono che anche la Bce faccia la propria parte per contrastare le ricadute economiche del coronavirus”.

“L’intervento più efficace potrebbe essere un aumento dell’APP (Asset Purchase Programme), ma non è esclusa una limatura del tasso sui depositi, per quanto probabilmente poco utile”. Secondo Intesa (MI:ISP), inoltre, “l’aspetto però forse più importante per quanto riguarda l’impatto sul cambio è la probabile revisione al ribasso delle previsioni di crescita ed eventualmente di quelle di inflazione. La revisione, insieme ad un’eventuale azione di policy, dovrebbe infatti contribuire a indebolire l’euro”. Sulla coppia EUR/USD, come target ribassista da monitorare indicano 1,1170.

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