Armi, non solo Lega: tutte le proposte per modificare la legge

Dopo l’ok definitivo alla legge sulla legittima difesa, l’attenzione si è spostata sulle norme che regolano il possesso delle armi. Complice la proposta firmata da 70 deputati della Lega per «rendere più agevole l’iter per acquistare un’arma destinata alla difesa personale». Una iniziativa che ha alzato la tensione tra M5S e Lega, nonostante sia stato lo stesso leader del Carroccio Matteo Salvini a frenare. Eppure, in Parlamento ci sono in tutto 10 proposte di legge che vogliono modificare la legge sulle armi, e non tutte in senso più permissivo: 4 della Lega, 2 del gruppo misto, 2 di FI, una di FdI e una del movimento Per le Autonomie.

Meno vincoli per l’acquisto di armi
Le legge proposta dalla deputata leghista Vanessa Cattoi (e firmata da altri 70 leghisti), punta a rendere più semplificato l’acquisto delle cosiddette armi «da bersaglio da sala», quelle a emissione di gas o ad aria compressa. In sostanza si aumenta da 7,5 a 15 joule il limite di energia sprigionata per le armi per cui può essere richiesto il porto d’armi. C’è poi la proposta di un altro leghista, il deputato Virginio Caparvi (firmata anch’essa da 70 leghisti), complementare di fatto a quella di Vanessa Cattoi: punta a limitare la discrezionalità per il rilascio e ritiro di licenze. Per esempio si chiede che l’autorizzazione possa essere revocata solo in caso di «abuso dimostrato»; inoltre il prefetto può sequestrare le armi solo per «gravissime ragioni».

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