Atlantia: Non solo Conte, anche PD pronto a ‘punire’ Autostrade. E c’è chi avverte: ‘rischi continuità gestione’

Rischio revoca concessioni ad Autostrade: eterno mal di testa per Atlantia e la famiglia Benetton. Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il premier Giuseppe Conte non ha fatto sconti alla società ASPI: ormai è evidente che sono emerse gravissime inadempienze nella gestione delle infrastrutture autostradali. La vocazione di questo governo è di tutelare l’interesse pubblico, non di assicurare un futuro vantaggioso ai concessionari privati, tanto più se inadempienti”.

Le dichiarazioni del presidente del Consiglio si aggiungono a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, come indica una nota di Equita SIM:

“Secondo il Fatto Quotidiano (nell’articolo Atlantia: “Il Pd si è convinto, trattativa impossibile, concessione Aspi va revocata”) la revoca…

Equita SIM parla delle ripercussioni che uno scenario del genere avrebbe su ASPI:

“Una soluzione differente da una negoziazione per la concessione di ASPI sarebbe negativa perché si avvierebbe ad uno scontro legale con il Governo e se le norme del Milleproroghe venissero convertite in legge dal Parlamento, Anas potrebbe subentrare nella gestione dei 3000 km di ASPI prima del pagamento dell’indennizzo, con gravi rischi per la continuità nella gestione della società”.

Equita SIM ha un rating “hold” su Atlantia, e un target price di 23,6 euro, rispetto all’ultima chiusura del titolo a Piazza Affari, a 21,46 euro. Banca Akros ha un rating accumulate, con target price a 25 euro. Alle 11 circa ora italiana il titolo Atlantia cede l’1,26% a quota 21,19 euro.

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