Aussie su, la RBA lascia i tassi invariati; yuan in ripresa


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Di Alex Ho

Il dollaro australiano sale negli scambi asiatici di questo martedì dopo che la Reserve Bank of Australia ha deciso di lasciare invariato il tasso di riferimento allo 0,75% durante il vertice.

La decisione è risultata in linea con le aspettative in quanto secondo alcuni analisti il prossimo taglio dei tassi probabilmente avverrà ad aprile. La banca centrale non ha apportato modifiche durante gli ultimi due vertici.

Il cambio AUD/USD sale dello 0,4% a 0,6715 alle 1:05 ET (05:05 GMT).

Intanto, lo yuan cinese segna una ripresa contro il dollaro USA questa mattina, sebbene i timori per la diffusione del coronavirus mantengano limitati i rialzi.

Il numero di infetti e di morti sembra non rallentare: la Cina stamane ha riportato che le vittime sono salite a 425 mentre i casi confermati hanno superato i 20.000.

“La domanda è quanto ci vorrà per contenere l’epidemia. Mentre qualcuno vende gli asset legati al rischio, altri vanno a caccia d’affari”, afferma Ayako Sera, economista dei mercati di Sumitomo Mitsui Trust Bank in un report di Reuters.

“Se cominciassimo a vedere un calo del numero di nuovi casi, allora potremmo intravedere una fine. Ma, al momento, è difficile dire quando succederà”.

Il cambio USD/CNY si attesta a 6,9961, in calo dello 0,3%.

La coppia USD/JPY va su dello 0,1% a 108,80, con gli asset legati al rischio scambiati perlopiù in verde oggi.

L’indice del dollaro USA rimane pressoché invariato a 97,660.

Nella notte, l’indice manifatturiero dell’ISM per gennaio ha rivelato un rialzo a 50,9, battendo le aspettative di una lettura di 48,5. Una lettura superiore a 50 indica un’espansione del settore manifatturiero, che rappresenta circa il 12% dell’economia statunitense.